La Pinacoteca Civica F. Podesti di Ancona si prepara ad accogliere una mostra di grande rilievo: Nicoletta Bonarelli. Dal vero all’anima un omaggio alla pittrice Nicoletta Bonarelli (Pesaro, 1906 – Cineto Romano, 2002). Dal 13 settembre al 1° novembre 2026, i visitatori potranno immergersi nelle opere inedite di un’artista che ha segnato la storia dell’arte del Novecento.
La mostra, curata da Michele Servadio, storico dell’arte e socio effettivo della III Classe dell’Accademia Marchigiana di Scienze, Lettere ed Arti, è il frutto di un progetto che ha portato alla luce per la prima volta la vita e l’attività di Bonarelli. Servadio ha pubblicato una monografia nel 2025, ricostruendo la sua carriera e presentando un primo corpus di opere fino ad allora sconosciute al pubblico.
Un percorso artistico tra tradizione e innovazione
Nicoletta Bonarelli iniziò il suo percorso artistico nel 1929, iscrivendosi all’Accademia di Belle Arti di Roma. Qui, seguì i corsi di pittura da cavalletto e di decorazione murale, attirando l’attenzione di Ferruccio Ferrazzi, che la scelse come una delle sue allieve predilette. Le sue opere giovanili, come Paesaggio e Figura entrambe del 1936, riflettono l’influenza della scuola Romana e della sua componente più malinconica, quella di Scipione.
Gli anni Trenta e Quaranta furono un periodo di intensa attività espositiva per Bonarelli. Partecipò a numerose rassegne sindacali e collettive in città come Pesaro, Ancona, Roma, Firenze, Recanati, Zara e Milano. Ancona, in particolare, ebbe un ruolo significativo nella sua carriera, ospitando diverse mostre al Teatro Stamira e al Palazzo didattico Podesti.
La figura femminile e l’archetipo della Grande Madre
Dagli anni Quaranta in poi, l’opera di Bonarelli si orientò verso una ricerca figurativa incentrata sulla maternità, sulla figura femminile e sull’archetipo della Grande Madre. Le sue Figure immagini sospese ed eteree, riflettono il suo tormento interiore e la sua necessità di esprimere emozioni profonde attraverso la pittura. Nel 1947, dopo un decennio di isolamento, fondò a Roma una scuola d’arte femminile che rimase attiva per circa cinquant’anni, formando diverse allieve e conducendo una riflessione più ampia sulla condizione femminile.
Una trilogia al femminile per celebrare la creatività artistica
La mostra di Nicoletta Bonarelli apre una trilogia al femminile che proseguirà con le mostre dedicate a Simona Bramati dal 27 settembre e ad altre artiste. Questo percorso esprime la volontà del Comune di Ancona di alimentare, sostenere e valorizzare la creatività e la ricerca artistica femminile, restituendole piena centralità nel racconto della storia dell’arte.
L’assessore alla Cultura Marta Paraventi ha dichiarato: La Pinacoteca di Ancona conferma il proprio ruolo di luogo di ricerca, valorizzazione e proposta, capace di accogliere progetti che vanno dai grandi maestri del passato, come Tiziano, valorizzando le collezioni permanenti, fino a figure del Novecento ancora da riscoprire.
La mostra Nicoletta Bonarelli. Dal vero all’anima sarà inaugurata sabato 12 settembre alle ore 17:30 e sarà aperta al pubblico a partire da domenica 13 settembre, con orari che variano a seconda del periodo. Un’occasione imperdibile per scoprire l’arte di una delle pittrici più affascinanti del Novecento.



