Il 10 e 11 ottobre prossimi si svolgeranno le Giornate FAI d’Autunno giunte alla loro 15ª edizione. In 29 comuni marchigiani saranno aperti al pubblico 43 siti normalmente inaccessibili, un’iniziativa resa possibile da più di 350 volontari e 1.200 apprendisti ciceroni, affiancati da 50 istituti scolastici e 19 presidi FAI. L’evento non è solo un’opportunità di visita, ma anche una concreta raccolta fondi per la conservazione di un patrimonio paesaggistico, artistico e artigianale che la regione intende preservare per le generazioni future.
Macerata e Tolentino: i protagonisti del restauro
A Macerata il complesso dell’ex Banca d’Italia chiuso per anni, riapre le sue porte grazie al restauro curato dall’Università di Macerata. I visitatori potranno esplorare il piano terra del Palazzo dei Diamanti, ammirare le architetture rinascimentali e, in Palazzo Lazzarini, la sala dei portavalori con un affresco del XV secolo, oltre al piano nobile decorato da opere ottocentesche. A Tolentino, dopo dieci anni di lavori post-sisma, si riapre il Cappellone di San Nicola (1245-1305), custodendo un ciclo di affreschi attribuiti alla scuola di Pietro da Rimini, seguace di Giotto. Questi due esempi mostrano come il FAI e le istituzioni locali collaborino per riportare alla luce edifici di grande valore storico.
Altri gioielli marchigiani: da Monte Roberto a Pesaro
Il tour prosegue a Monte Roberto, dove Villa Salvati, sede dell’Istituto Tecnico e Professionale Agrario Serafino Salvati, riapre dopo i lavori finanziati dal Pnrr. Fondata nel 1924, la struttura gestisce oggi 50 ettari di vigneti, uliveti e serre idroponiche, diventando un modello di eccellenza formativa. A Ostra Vetere, solo gli iscritti al FAI potranno accedere a Palazzo Fornaroli, dimora del pioniere della telefonia, ricca di arredi originali. A Pesaro, Villa Caprile, costruita nel 1640 dal marchese Giovanni Mosca, accoglie gli ospiti con i suoi giardini all’italiana; tra i suoi antichi abitanti vi furono anche Stendhal e Casanova. Nella stessa città è disponibile la visita al Palazzo Ducale, con la sua facciata rinascimentale attribuita a Laurana.
Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto e il resto della regione
Il patrimonio della provincia di Ascoli si manifesta in Palazzo Saladini Pilastri, imponente edificio del Cinquecento che incorpora parte di un antico monastero benedettino e la Chiesa di Sant’Egidio. Modificato nel 1848 dall’architetto Luigi Poletti, è stato acquisito dal Comune nel 2022 e riaperto dopo un restauro di grande portata. A San Benedetto del Tronto la Capitaneria di Porto celebra i 50 anni di servizio, aprendo i propri ambienti al pubblico. Infine, nella provincia di Fermo, il borgo di Servigliano si presenta come un gioiello immerso nel verde marchigiano, ideale per chi desidera combinare cultura e natura.
L’intera iniziativa, alimentata dall’entusiasmo di 350 volontari e dal contributo di 1.200 apprendisti ciceroni dimostra come la collaborazione tra enti, scuole e cittadini possa trasformare luoghi dimenticati in esperienze vive. Oltre a offrire visite guidate le Giornate FAI d’Autunno rappresentano una piattaforma di sensibilizzazione e finanziamento per la tutela dei beni culturali marchigiani.



