La Casa delle Genti di Jesi, situata in via Cascamificio, ha riaperto le sue porte dopo circa un anno di lavori di riqualificazione. La struttura, di proprietà comunale, è ora più accessibile e accogliente, con particolare attenzione alle esigenze delle persone con disabilità.
La riapertura è stata celebrata ieri mattina con un taglio del nastro alla presenza di Franco Pesaresi, direttore di Asp Ambito 9, Daniele Tassi, presidente, Pina Masella, responsabile dell’Unità operativa di Asp9, e Gabriele Galdelli, referente della Caritas Diocesana di Jesi. Anche l’assessore ai servizi sociali, Samuele Animali, ha partecipato all’evento.
Interventi di riqualificazione e servizi ampliati
La struttura ha subito un ammodernamento significativo, finanziato quasi interamente con fondi Pnrr. Gli interventi hanno riguardato la riqualificazione dei servizi igienici, il rifacimento degli impianti, il tetto e la sistemazione degli spazi interni per renderli più comodi e fruibili. È stata realizzata anche una rampa di accesso per i disabili rendendo la struttura più inclusiva.
Franco Pesaresi ha spiegato che l’età media degli utenti si è abbassata a 41 anni con una presenza di senzatetto italiani pari a un terzo rispetto a quelli provenienti da altri Paesi. Ogni anno, circa 350 utenti vengono accolti nella struttura, che ha una capienza massima di 14 posti letto. Ogni utente può sostare nella struttura per 15 giorni con la possibilità di prolungare il soggiorno in base alle valutazioni degli operatori e degli assistenti sociali.
Nuovi servizi per l’inclusione sociale
Pina Masella ha introdotto le novità dei servizi offerti con la riapertura. Tra questi, il servizio di deposito bagagliFermo posta e orientamento all’accesso alla residenza anagrafica. Dai primi di luglio, la Casa delle Genti diventerà anche un’unità di strada offrendo servizi importanti per chi non ha una dimora fissa.
“Le persone che vengono qui hanno perso tutto, questo posto rappresenta la nostra chance per dare loro una nuova dignità e segna un momento di ripartenza”, ha spiegato Pina Masella. “La possibilità di aderire ai vari progetti proposti dall’Asp e di inserirsi nel contesto sociale è fondamentale per il loro reinserimento.”
L’importanza di un ambiente accogliente
Gabriele Baldelli ha evidenziato l’importanza di un ambiente accogliente non solo per gli utenti, ma anche per chi lavora quotidianamente nella struttura. “Un posto più accogliente permette agli operatori di interagire in modo più sereno con gli utenti, qui abbiamo a che fare con storie di emarginazione, dipendenza e immigrazione. Siamo un seme di speranza grazie all’impegno degli operatori che si prendono cura delle persone.”
Samuele Animali, vicesindaco e assessore ai servizi sociali, ha sottolineato l’importanza di riconoscere la dignità di tutti. “Qui tiriamo fuori dall’invisibilità le persone ai margini. Spesso tendiamo a gestire il margine come una sorta di discarica dove piazzare le persone che danno fastidio. Questa zona della città, che è sempre stata al margine, con la riqualificazione della Casa delle Genti e di quella poco distante dell’ex cascamificio, deve diventare centrale.”
Daniele Tassi ha espresso la sua soddisfazione per il servizio offerto nella comunità. “È rassicurante sapere che nella nostra comunità c’è un servizio di questo genere. Siamo reduci dalla recente inaugurazione degli appartamenti di cohousing sociale. Un altro taglio del nastro, un’altra giornata di grandi emozioni, frutto di percorsi complessi che ridanno senso a quello che inauguriamo.”



