Il 9 luglio 2026 Ancona è stata teatro di due intese istituzionali che toccano aspetti fondamentali della tutela del territorio e della convivenza urbana. Da un lato è stato siglato un protocollo per avviare il piano di messa in sicurezza della fascia costiera tra Loreto e Porto Recanati con interventi puntuali sui bacini del rio Bellaluce (Fiumarella) del fosso dell’Acquabona e dell’area di viale dei Pini. Dall’altro, a Palazzo del Governo, è stato sottoscritto il Patto per la sicurezza urbana del Comune di Ancona che mette in campo collaborazione tra istituzioni e soggetti locali.
Le due iniziative, pur focalizzandosi su temi diversi, condividono un elemento: la volontà di costruire soluzioni coordinate attraverso la cooperazione tra Regione, enti locali, organismi pubblici e realtà associative. In entrambe le firme sono emerse dichiarazioni istituzionali e impegni concreti che definiscono obiettivi, aree di intervento e soggetti coinvolti.
Protocollo per la mitigazione del rischio idraulico tra Loreto e Porto Recanati
In mattinata è stato sottoscritto in Regione il protocollo tra Regione MarcheComune di LoretoComune di Porto RecanatiDelegazione Pontificia e Fondazione Opere Laiche per avviare la progettazione e la realizzazione di interventi di mitigazione del rischio idraulico. Il documento individua come prioritarie le aree di intervento sul rio Bellaluce (Fiumarella) sul fosso dell’Acquabona e sull’area di viale dei Pini zone che in passato hanno subito fenomeni di allagamento con ripercussioni su viabilità e servizi.
Obiettivi tecnici e disponibilità delle aree
L’accordo prevede la predisposizione di un master plan per la Fiumarella e la realizzazione di vasche di laminazione e altre opere di contenimento delle piene. La condivisione delle aree da parte delle realtà coinvolte è stata sottolineata come elemento strategico per accelerare la progettazione, intercettare finanziamenti e avviare i lavori. Alla firma hanno partecipato rappresentanti tecnici e istituzionali, inclusi organismi di bonifica e soggetti proprietari delle aree interessate, a conferma dell’approccio integrato che il protocollo intende attuare.
Patto per la sicurezza urbana del Comune di Ancona
Nel pomeriggio, presso il Palazzo del Governo di Ancona, è stato sottoscritto il Patto per la sicurezza urbana un’intesa nata da un confronto tra Prefettura, Comune di Ancona e Regione Marche per rafforzare la prevenzione e la coesione sociale. L’incontro ha visto la partecipazione del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco e del Prefetto di Ancona, Maurizio Valiante che ha affermato: “La sicurezza è un bene pubblico che si costruisce attraverso un impegno condiviso“.
Misure e partecipazione degli enti locali
Il Patto promuove un approccio integrato che combina prevenzione situazionale, progetti di prevenzione sociale e azioni operative di contrasto alle illegalità. Tra gli impegni oggettivi figurano il potenziamento delle dotazioni tecnologiche, con strumenti come videosorveglianza e miglioramenti all’illuminazione pubblica, e il rafforzamento delle sinergie operative tra Forze di Polizia, Polizia Locale e soggetti pubblici e privati. All’atto della firma erano presenti anche rappresentanti della Camera di Commercio delle Marche dell’Ufficio Scolastico Regionale e dell’Agenzia del Demanio insieme ad associazioni di categoria e organismi del territorio.
Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti ha sottolineato il carattere operativo dell’intesa, richiamando misure quali la connessione della rete comunale di sorveglianza con la Questura e incentivi per attività commerciali per favorire strumenti di prevenzione. L’accordo prevede inoltre il coinvolgimento strutturato dei consigli territoriali di partecipazione e delle realtà associative per favorire una cittadinanza attiva e percorsi di inclusione sociale.
Nella stessa giornata, in calendario a livello regionale, si è tenuta anche una riunione della Conferenza Regionale dei Prefetti delle province marchigiane per aggiornare le valutazioni su fenomeni emergenti legati a disagio giovanile e criminalità diffusa. I partecipanti hanno evidenziato un trend generale di riduzione dei reati, pur segnalando una maggiore presenza di comportamenti devianti tra alcuni giovani, fenomeno che richiede azioni preventive e interventi coordinati.
Infine, tra gli appuntamenti annunciati contestualmente, è previsto un corso in presenza su intelligenza artificiale per la Pubblica Amministrazione, in programma martedì 14 luglio dalle 9.00 alle 12.00 nella Sala “Parlamentino” di Palazzo Li Madou ad Ancona, rivolto all’applicazione dell’AI generativa nei processi organizzativi.
Le due intese firmate il 9 luglio 2026 segnano tappe operative per la Regione e le amministrazioni locali: una mira a ridurre la vulnerabilità idraulica della fascia costiera tra Loreto e Porto Recanati, l’altra a costruire un sistema di sicurezza urbana condiviso che coinvolga istituzioni, forze dell’ordine e comunità.



