La Regione Marche ha annunciato l’adesione al progetto strategico REALISTfinanziato dal programma Interreg Italia-Croazia 2026-2027con un contributo regionale complessivo di oltre 570 mila euro. L’iniziativa mira a rafforzare la prevenzione e la gestione del rischio lungo la costa adriatica attraverso l’integrazione di sistemi di monitoraggio, analisi dei dati e modelli previsionali avanzati.
L’assessore alla Protezione civile, Tiziano Consoliha sottolineato l’importanza dell’approccio transfrontaliero e tecnologico: “Con REALIST facciamo un salto di qualità nella capacità di lettura e gestione dei rischi; integrando dati, sistemi di monitoraggio e modelli previsionali sempre più avanzati“. Il progetto è pensato per rispondere all’aumento di eventi estremi quali alluvionimareggiate e altri fenomeni meteorologici intensi, migliorando la pianificazione delle politiche di adattamento.
Interventi sul monitoraggio costiero e fluviale nelle Marche
Tra le attività previste nella regione figurano due linee operative principali: da un lato il potenziamento dei sistemi di monitoraggio lungo la costa marchigiana, con l’aggiornamento e l’integrazione delle informazioni meteo-marine su parametri come onde e correnti; dall’altro la costruzione di nuovi scenari di rischio relativi alle dighe di Mercatale sul Foglia e di Comunanza sull’Asoutili per l’aggiornamento dei piani di emergenza locale e regionale.
Le operazioni saranno coordinate dal Centro funzionale della Protezione civile regionaleche lavorerà in raccordo con le strutture competenti per ambiente, infrastrutture e cooperazione territoriale europea. L’obiettivo operativo è rendere le informazioni meteorologiche e idrauliche più tempestive e dettagliate, a beneficio anche dei Comuni interessati.
Collaborazioni scientifiche e finanziamenti dedicati
Per la realizzazione delle attività la Regione ha previsto una collaborazione rafforzata con enti scientifici: sono destinati 60 mila euro al Cnr-Irbim del Consiglio nazionale delle ricercheistituto specializzato nello studio degli ecosistemi marini e nel monitoraggio del mare; in aggiunta, 85 mila euro saranno assegnati alla Fondazione Cimanota per le competenze nella previsione e prevenzione dei rischi climatici e nello sviluppo modellistico.
Tecnologie e dati: Snow Water Equivalent e CRNS per previsioni più precise
Una componente innovativa del progetto riguarda l’utilizzo di tecnologie e indicatori non tradizionali per migliorare le capacità previsionali. Verranno analizzati dati sul Snow Water Equivalent per stimare la quantità di acqua immagazzinata nella neve e informazioni raccolte tramite il sistema CRNSuna tecnica che consente di valutare l’umidità del suolo su aree estese. Questi dataset saranno confrontati con i modelli operativi del Centro funzionale regionale per affinare il sistema di allerta.
L’integrazione tra dati terrestri e marini mira a potenziare la capacità di anticipare eventi concatenati come scioglimenti rapidi della neve seguiti da precipitazioni intense che possono aggravare il rischio di esondazioni e danni alle infrastrutture costiere e fluviali.
Dimensione adriatica e cooperazione transfrontaliera
Un aspetto considerato strategico dall’amministrazione è la cooperazione con l’area adriatica: “Il valore aggiunto sta anche nella dimensione adriatica del progetto“, ha osservato l’assessore Consoli, evidenziando che la condivisione di dati e metodologie con partner internazionali migliora l’efficacia delle misure di adattamento su un bacino comune.
La Regione intende così rafforzare reti e protocolli condivisi per la gestione degli eventi estremi, favorendo approcci armonizzati tra territori italiani e croati coinvolti dal programma Interreg.
Nel quadro delle attività istituzionali collegate al progetto, Consoli ha ricordato l’impegno regionale anche sul fronte del monitoraggio delle acque di balneazione: “Noi partecipiamo a un progetto europeo che si chiama Interreg” e “Stanzieremo un importo rilevante di oltre 500.000 euro per implementare il monitoraggio nella nostra area costiera”. Queste risorse vanno ad aggiungersi al quadro finanziario complessivo del progetto.
In chiave operativa, l’amministrazione regionale sottolinea che “Un lavoro che si traduce in strumenti più concreti per la protezione civile” e che il progetto “punta a sviluppare strumenti più efficaci per affrontare fenomeni sempre più frequenti“. L’implementazione di sensori, modelli e scenari di rischio permetterà di aggiornare piani di emergenza e migliorare la capacità di risposta locale.
Le attività di monitoraggio e modellistica previste da REALIST saranno quindi un tassello concreto nella strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici lungo la costa adriatica, con ricadute operative sulle politiche di protezione civile e sulla sicurezza delle comunità costiere.



