Ad Ancona nasce un’iniziativa privata che si pone come complemento alle opere pubbliche in corso: mentre prosegue il maxi-cantiere da 2 milioni di euro tre imprese della somministrazione hanno costituito il Centro commerciale naturale del Teatro per sostenere la vivibilità e l’accoglienza nell’area attorno al foyer delle Muse. L’associazione, promossa da Confcommercio Marche Centrali e con il supporto del Comune si è candidata a un bando della Regione Marche che finanzia partenariati pubblico-privati per il recupero del centro storico; la scadenza della misura è fissata per la prossima settimana.
Il progetto finanziato: investimenti e obiettivi concreti
La proposta presentata prevede un pacchetto di interventi per un importo complessivo di 87,5mila euro. Il piano contempla l’installazione di nuove insegne luminose l’ammodernamento delle cucine e dei banchi di vendita con strumenti più efficienti e la realizzazione di nuovi arredi e dehors per i locali. L’intento dichiarato è ridefinire l’immagine dell’area per renderla più attrattiva sia per i residenti sia per i visitatori che arrivano via mare: «i turisti che scendono dalle navi, al porto, vedono per primi» la zona, spiega uno dei titolari coinvolti.
Le attività coinvolte e l’area interessata
Al progetto partecipano tre (finora) attività della somministrazione: oltre al bar Giuliani e al ristorante La Tana del Polpo è entrata nella compagine anche la bottega di Pietro Taccalite aperta a. Il perimetro del Centro commerciale naturale non si limita a piazza della Repubblica, ma include anche la parte bassa di corso Garibaldi (fino a via del Gallo), piazza Kennedyvia del Sacramento e la stessa via del Gallo in sostanza, l’intera spina dei Corsi attorno al teatro.
Coordinatione tra esercenti e amministrazione sui dehors
Il tavolo creato tra gli esercenti offre la possibilità di coordinare gli allestimenti e la comunicazione dell’area: verranno realizzate delle piantine condivise con le attività aderenti e i principali punti di interesse culturale, oltre a un piano unitario per promuovere gli eventi nell’area. Sul fronte operativo, una priorità è la definizione dei dehors l’idea è adottare uno stile comune per garantire armonia visiva e funzionale lungo le vie coinvolte.
Dichiarazioni e regolamentazione in corso
Pietro Taccalite sintetizza l’approccio pratico del gruppo: «Ci piacerebbe sviluppare dei dehors per accogliere i turisti» e aggiunge che sarebbe utile uniformare gli acquisti «magari andando a comprare dalla medesima ditta»: «Ci sarà da fare qualcosa in comune per i dehor, per fare qualcosa di bello bisognerà adottare tutti lo stesso stile». Sul piano istituzionale, l’assessore alle Attività economiche Angelo Eliantonio è al lavoro per un nuovo regolamento dei dehors che punti a una gestione più ordinata degli spazi esterni e a una maggiore uniformità di stile, in sinergia con gli interventi di riqualificazione pubblica già realizzati o in corso in piazza della Repubblica e in corso Garibaldi.
La proposta rimane per ora riservata nei dettagli, in attesa dell’esito del bando regionale: tuttavia gli obiettivi emersi fin da subito sono concreti e operativi: migliorare l’accoglienza per turisti e cittadini coordinare la comunicazione degli eventi e rendere più gradevole e funzionale la rete commerciale che si affaccia sul teatro. Tra le ipotesi pratiche avanzate dagli esercenti c’è anche la possibilità di prolungare gli orari di apertura nelle sere in cui si riesca a ottenere spazi esterni: «Se ci fosse davvero la possibilità di avere dei posti fuori, noi saremmo pronti a restare aperti la sera», osserva Taccalite, riferendosi anche all’attuale chiusura della sua bottega in piazza Kennedy intorno alle 22 il venerdì e il sabato.
Con il maxi-intervento pubblico da 2 milioni di euro ancora in corso, l’iniziativa dei commercianti vuole porsi come complemento pratico e immediato alle opere infrastrutturali, offrendo un modello di collaborazione tra imprese locali, Comune e Regione Marche per valorizzare una delle porte d’ingresso della città di Ancona.



