9 Ottobre 2026 ☁ 21°

Ludopatia nelle Marche: la spesa supera i 4 miliardi di euro nel 2026

La spesa per il gioco d'azzardo nelle Marche ha raggiunto cifre record nel 2026. Antonio Mastrovincenzo, consigliere regionale del PD, presenta una proposta di legge per ripristinare le distanze tra le attività di gioco e i luoghi sensibili.

Ludopatia nelle Marche: la spesa supera i 4 miliardi di euro nel 2026

Le Marche stanno affrontando una grave emergenza legata al gioco d’azzardo. Nel 2026, la spesa per il gioco d’azzardo nella regione ha superato i 4 miliardi di euro con un incremento del 7% rispetto all’anno precedente. Questo dato, già allarmante di per sé, è superiore alla media nazionale, che si attesta al 5%.

I dati allarmanti della ludopatia nelle Marche

Secondo i dati ufficiali del Ministero dell’Economia e dell’associazione Libera ogni abitante delle Marche spende mediamente 2.699 euro all’anno per il gioco d’azzardo, compresi i bambini. Solo nella provincia di Ancona, la spesa ha superato il miliardo di euro.

La situazione è stata segnalata più volte da medici e associazioni, ma i loro appelli sono rimasti inascoltati. Nel 2026, la Giunta Acquaroli ha smantellato la Legge Regionale n. 3 del 2017 una norma che aveva come pilastri la prevenzione e il contrasto alla ludopatia. Con le modifiche della Legge Regionale 13/2026 il centrodestra ha ridotto le distanze tra le nuove attività di gioco e i luoghi sensibili, portandole da 500 a 300 metri nei Comuni sopra i 5.000 abitanti e da 300 a 200 metri in quelli minori.

La proposta di legge di Mastrovincenzo

Per contrastare questa emergenza, il consigliere regionale del PDAntonio Mastrovincenzo ha presentato una proposta di legge sottoscritta da tutti i consiglieri di opposizione. La proposta mira a ristabilire le distanze originariamente previste per disincentivare le attività di gioco.

Nel testo della proposta, si reintroduce una norma originariamente prevista e inspiegabilmente abrogata dal centrodestra: la possibilità, da parte dei Comuni, di individuare quali altri luoghi sensibili quelli in cui sono ubicate strutture per minori, giovani ed anziani, in riferimento all’installazione di apparecchi e congegni per il gioco. Questa proposta di legge, a costo zero e ripristinando norme di buon senso, interviene sulla prevenzione per arginare una delle più gravi emergenze sociali ed economiche del nostro tempo.

Le critiche alle scelte del centrodestra

La scelta del centrodestra di ridurre le distanze tra le attività di gioco e i luoghi sensibili è stata criticata persino dalle associazioni datoriali. Questa decisione rischia di far proliferare gli apparecchi da gioco e penalizza ancora una volta le persone più fragili e le loro famiglie.

Mastrovincenzo ha sottolineato che la proposta di legge è un passo fondamentale per contrastare la diffusione della ludopatia nelle Marche. La prevenzione e il contrasto sono essenziali per proteggere le persone più vulnerabili e le loro famiglie.

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