Nel panorama sportivo di Senigallia le disparità economiche si stanno facendo sempre più evidenti. Le famiglie che desiderano praticare attività acquatiche si trovano a sostenere costi più elevati, a differenza di chi utilizza le palestre comunali, le quali hanno visto recenti riduzioni delle quote di iscrizione grazie alle decisioni dell’amministrazione del sindaco Massimo olivetti.
Disparità tariffarie tra palestre e strutture acquatiche
Le politiche di tariffazione comunali hanno introdotto sconti per le palestre con una diminuzione percentuale che ha alleggerito il bilancio familiare di molti iscritti. Tuttavia, lo stesso approccio non è stato esteso alle piscine comunali dove le quote rimangono inalterate e, per molte famiglie, insostenibili. Il principio dichiarato di pari dignità per tutte le discipline sportive appare quindi incompleto, perché non si traduce in un risparmio concreto per chi sceglie gli sport acquatici.
Riduzioni per le palestre, ma non per le piscine
L’amministrazione ha riconosciuto le maggiori difficoltà gestionali delle strutture acquatiche, citando costi di gestione più elevati rispetto a quelli delle palestre. Tuttavia, la richiesta dei consiglieri di opposizione è che le tariffe siano adeguate non necessariamente uguali, così da evitare che l’onere economico ricada esclusivamente sui cittadini che praticano nuoto, vela o canoa. La disparità attuale rischia di trasformare gli sport d’acqua in un lusso riservato a chi può permetterselo.
Problemi strutturali della piscina del Molinello
Parallelamente alle questioni tariffarie, la piscina del Molinello presenta gravi carenze operative. Nonostante recenti interventi di impermeabilizzazione per quasi 130.000 euro l’impianto continua a subire infiltrazioni di pioggia, le docce e i bagni sono spesso non funzionanti e le caldaie operano in modo intermittente. Queste inefficienze costringono gli atleti agonistici ad allenarsi in condizioni non ottimali, creando un disagio significativo per una città che dovrebbe promuovere lo sport a tutti i livelli.
Lavori di impermeabilizzazione da 130.000 euro insufficienti
Il capitale investito per risolvere le problematiche idriche della struttura sembra, a tutti gli effetti, non aver raggiunto gli obiettivi prefissati. Le infiltrazioni persistenti provocano non solo fastidi ai nuotatori, ma anche consumi energetici maggiori a causa del continuo accendimento e spegnimento delle caldaie. Inoltre, la chiusura temporanea dell’impianto delle Saline ha ulteriormente limitato l’offerta di spazi d’acqua, aggravando la pressione sulle poche piscine rimaste operative.
Appello dei consiglieri di opposizione al sindaco Olivetti
I gruppi di opposizione costituiti dal Partito Democraticosenigallia cambia AVS e Onda Civica hanno inviato una formale istanza al sindaco Massimo Olivetti ricordandogli la delega allo Sport e sottolineando la necessità di un intervento urgente. L’obiettivo dichiarato è garantire che le politiche tariffarie non favoriscano una disciplina sportiva a scapito di un’altra e non vengano utilizzate come strumento elettorale vicino alle scadenze. Il messaggio è chiaro: le tariffe devono riflettere un principio di equità e di pari dignità per tutti gli sport senza discriminazioni di sorta.
Solo così Senigallia potrà dichiararsi davvero una città che promuove lo sport in maniera inclusiva e sostenibile.



