In un angolo verde della stazione ferroviaria di Viale Trieste a Jesi, una famiglia tunisina composta da padre, madre e tre figli minori ha trascorso giorni difficili. La situazione è diventata critica con l’arrivo delle temperature estive, che hanno raggiunto i 38°.
La famiglia, composta da Issaoul, Samia e i loro tre figli, ha trovato un riparo provvisorio sotto un grande pino. La sorella di Samia, Insaf, arrivata dall’Alsazia per dare una mano, ha descritto la situazione come estremamente delicata soprattutto per la presenza dei minori.
L’intervento del Gruppo Fileni
Dopo l’appello lanciato per la famiglia, il Gruppo Fileni ha deciso di intervenire. L’azienda, presso cui lavora Issaoul, ha offerto una sistemazione temporanea in un albergo della zona. «Fileni ha deciso di sostenere il pieno reinserimento del nucleo nella comunità, anche alla luce del fatto che il padre lavora presso il Gruppo», ha spiegato l’azienda.
Questa soluzione ha permesso alla famiglia di lasciare il riparo di fortuna e di tornare a compiere i gesti più semplici della quotidianità: lavarsi, riposare in un letto, cambiarsi e affrontare le giornate in un ambiente protetto. Necessità basilari divenute ancora più urgenti a causa delle alte temperature.
Le difficoltà della famiglia
Insaf ha raccontato che sua sorella Samia non sta bene e che martedì è dovuta andare al pronto soccorso per un calo di pressione. «Mia sorella non sta bene», ha ribadito Insaf. La mancanza di un domicilio ha reso difficile anche l’accesso alle cure sanitarie.
La famiglia era già seguita dai servizi sociali e dalla Caritas, che avevano cercato di trovare una soluzione abitativa. Tuttavia, una precedente sistemazione proposta era stata rifiutata perché troppo lontana dalla città. La situazione è diventata ancora più complessa con l’arrivo dell’estate e delle alte temperature.
Le parole dell’assessore Samuele Animali
L’assessore Samuele Animali ha spiegato che la famiglia è a carico dei servizi pubblici e della Caritas da molti anni e ha beneficiato di diverse forme di assistenza. «Ho incontrato ripetutamente l’interessato, sono stato aggiornato sulle valutazioni via via effettuate e sulla disponibilità dei servizi a fornire supporto temporaneo», ha dichiarato Animali.
Nonostante le difficoltà, la sistemazione trovata rappresenta un primo passo importante. La famiglia ora attende una soluzione stabile e duratura. In una città come Jesi, accogliente e multietnica, questa è sicuramente una nota che stona.



