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EUSAIR 2026: Le Marche guidano la cooperazione europea nell’Adriatico-Ionio

Con la Presidenza italiana di EUSAIR, le Marche e Ancona si preparano a diventare il cuore della cooperazione europea nell'Adriatico-Ionio, con investimenti strategici e nuove opportunità.

EUSAIR 2026: Le Marche guidano la cooperazione europea nell’Adriatico-Ionio

La Presidenza italiana della Strategia macroregionale dell’Unione europea per la Regione Adriatico-Ionica (EUSAIR) segna un momento cruciale per il futuro economico e geopolitico del Mediterraneo. Le Marche, con Ancona come fulcro, si trovano al centro di questa trasformazione, pronta a guidare una nuova era di cooperazione e sviluppo.

L’evento di lancio, tenutosi il 28 luglio 2026 a Roma presso la sede di Unioncamere ha riunito i principali attori politici e istituzionali, tra cui il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani e il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto. L’europarlamentare Carlo Ciccioli ha sottolineato l’importanza strategica di questa presidenza per l’Italia e l’Europa.

Le Marche e Ancona: un ruolo chiave nella strategia EUSAIR

L’assessore al Bilancio della Regione Marche, Francesca Pantaloni ha ribadito il ruolo cruciale delle Marche nella strategia EUSAIR, evidenziando come la regione sia naturalmente legata all’Adriatico e allo Ionio. “Le Marche guardano ad EUSAIR non semplicemente come ad una strategia europea, ma come ad uno spazio concreto di cooperazione, dialogo e sviluppo”, ha dichiarato Pantaloni.

Ancona, con il suo porto storico e il riconoscimento di Capitale italiana della Cultura 2028 è destinata a diventare un punto di riferimento per la macroregione. Il porto di Ancona, già porta d’accesso verso i Balcani e il Mediterraneo orientale, può contribuire a rafforzare il ruolo dei porti come protagonisti della transizione energetica della sostenibilità ambientale e della competitività europea.

Investimenti e cooperazione per il futuro

Durante la Presidenza italiana, le Marche promuoveranno iniziative dedicate al futuro dei porti dell’Adriatico e dello Ionio, favorendo la costruzione di una rete stabile di collaborazione tra gli scali della macroregione. “Servono investimenti nelle infrastrutture, nella logistica, nei collegamenti e nella cooperazione con i Paesi dei Balcani occidentali”, ha affermato Ciccioli.

Oltre ai porti, particolare attenzione sarà rivolta ai temi dell’adattamento ai cambiamenti climatici del turismo sostenibile dell’integrazione delle priorità EUSAIR nelle politiche europee e nazionali, e del rapporto tra innovazioneintelligenza artificiale e crescita delle imprese della macroregione.

Coesione sociale e sviluppo delle competenze

La Regione Marche intende anche affrontare le sfide della coesione sociale delle competenze dei giovani e del contrasto allo spopolamento temi individuati come priorità condivise da molti territori dell’area adriatico-ionica. “L’Adriatico e lo Ionio non devono essere considerati un confine dell’Europa, ma uno dei suoi principali ponti verso il futuro”, ha concluso Pantaloni.

Con la Presidenza italiana di EUSAIR, le Marche e Ancona si preparano a giocare un ruolo da protagoniste, trasformando l’Adriatico-Ionio in un motore di sviluppo economico, culturale e geopolitico per l’Europa del futuro.

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