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Electrolux a rischio chiusura: sindaco Grillini e sindacati chiedono intervento del Governo

La crisi dello stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi preoccupa lavoratori e comunità. Il sindaco Grillini e i sindacati chiedono soluzioni concrete.

Electrolux a rischio chiusura: sindaco Grillini e sindacati chiedono intervento del Governo

Lo stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi è al centro di una crisi che minaccia il futuro di 170 dipendenti. Il sindaco David Grillini e i rappresentanti sindacali hanno partecipato a un tavolo di confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) per cercare una soluzione. La situazione è critica, con l’azienda che valuta alternative, ma la chiusura dello stabilimento non è esclusa.

Il sindaco Grillini ha ribadito con fermezza che Cerreto d’Esi non si tocca sottolineando l’importanza strategica dello stabilimento per l’economia locale e nazionale. La chiusura rappresenterebbe un precedente pericoloso per l’intero settore manifatturiero italiano.

Le posizioni dei sindacati

Durante l’incontro al Mimit, i sindacati hanno espresso preoccupazione per la mancanza di proposte concrete da parte di Electrolux. Isabella Gentilucci, Uilm Ancona, ha dichiarato che tutti gli sforzi devono essere diretti verso la continuità produttiva e la salvaguardia occupazionale.

Mauro Masci, segretario generale della Fim Cisl Marche, ha criticato l’atteggiamento dell’azienda, definendolo gravissimo. Ha sottolineato che nessuna proposta è stata avanzata per lo stabilimento di Cerreto d’Esi, e ha invitato la regione e il presidente Acquaroli a intervenire per cambiare la sorte dello stabilimento.

Pierpaolo Pullini, Fiom Cgil, ha evidenziato la necessità di un intervento concreto del Governo per sostenere l’azienda in questa fase difficile. Ha ribadito che non ci devono essere delocalizzazioni e che l’azienda deve confrontarsi sulle proposte dei sindacati per ridurre i costi energetici e logistici senza licenziamenti.

Le richieste del sindaco Grillini

Il sindaco Grillini ha definito le risposte di Electrolux insufficienti e inaccettabili poiché lasciano Cerreto d’Esi senza prospettive. Ha invitato il Governo a intervenire con urgenza e l’azienda a assumersi le proprie responsabilità. Servono soluzioni concrete subito ha sottolineato Grillini, promettendo di stare al fianco dei lavoratori.

Grillini ha anche evidenziato la necessità di una politica industriale di lungo periodo che sostenga l’innovazione, la transizione tecnologica e la tutela del Made in Italy. Ha proposto un piano specifico per il comparto degli elettrodomestici e la valorizzazione delle competenze dei lavoratori.

Il prossimo appuntamento al tavolo tecnico è previsto per inizio ottobre. La comunità di Cerreto d’Esi attende con ansia una soluzione che possa garantire il futuro dello stabilimento e dei suoi lavoratori.

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