La vertenza Electrolux continua a tenere banco, con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha dichiarato un primo passo avanti nel confronto tra l’azienda, i sindacati e il governo. Il tavolo convocato al Mimit ha portato a tre incontri tecnici, durante i quali è emersa la necessità di un nuovo piano industriale che tuteli i lavoratori e salvaguardi gli stabilimenti italiani.
Il ruolo del Mimit e le dichiarazioni di Urso
Adolfo Urso ha sottolineato che l’obiettivo principale è trovare una soluzione condivisa e sostenibile, capace di evitare licenziamenti e garantire la continuità produttiva. Il ministro ha chiarito che il costo dell’energia non è la causa principale della crisi e che serve un vero progetto industriale, fondato sulla salvaguardia degli stabilimenti, dell’occupazione e dei volumi produttivi.
Urso ha anche ribadito la disponibilità del governo a supportare la transizione, mettendo in campo strumenti nazionali come ammortizzatori sociali e incentivi agli investimenti. Tuttavia, ha precisato che ogni intervento pubblico dovrà inserirsi in un piano serio e verificabile, con impegni chiari da parte dell’azienda e dei sindacati.
Le preoccupazioni delle Regioni e dei Comuni
Gli assessori regionali al Lavoro, Alessia Rosolen, e alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, hanno partecipato al quarto incontro del tavolo dedicato alla vertenza Electrolux. Hanno espresso preoccupazione per la mancanza di un piano chiaro da parte dell’azienda, che continua a non escludere delocalizzazioni e ristrutturazioni.
Rosolen e Bini hanno sottolineato l’importanza di mantenere la vertenza a livello nazionale, con il coordinamento del Mimit, per garantire un’interlocuzione adeguata con una realtà multinazionale come Electrolux. Hanno anche evidenziato la necessità di un metodo rispettoso delle istituzioni e dei lavoratori, evitando iniziative unilaterali da parte dell’azienda.
Le prossime tappe della vertenza
Il ministro Urso ha annunciato che il prossimo tavolo al Mimit sarà convocato ai primi di ottobre, con incontri tecnici previsti per il 3-4 settembre. Urso ha ribadito che la vertenza Electrolux è un caso europeo, non solo nazionale, e ha evidenziato la necessità di agire rapidamente per evitare un collasso industriale.
Il ministro ha anche presentato un non-paper sul settore, che ha ottenuto il sostegno di Francia, Germania e Polonia, e che sarà illustrato al prossimo Consiglio Competitività a Bruxelles alla fine di settembre. Urso ha dichiarato che il governo è pronto a fare la sua parte, accompagnando il percorso di transizione verso una soluzione condivisa.



