Un episodio recente a San Benedetto del Tronto ha riportato l’attenzione sullo stato delle scuole nelle Marche. Il distacco di intonaco e laterizi presso la struttura scolastica di via Ferri, che ospita le scuole Manzoni e il nido La Mongolfiera, ha costretto alla chiusura temporanea del plesso e al trasferimento immediato dei bambini. Questo evento ha evidenziato una realtà complessa: da un lato, ingenti investimenti programmati, dall’altro, criticità manutentive quotidiane che richiedono attenzione immediata.
Il fenomeno dello sfondellamento: cause e conseguenze
L’episodio sambenedettese non riguarda elementi strutturali portanti, ma un tipico fenomeno di sfondellamentoil distacco della parte inferiore dei laterizi nei solai in latero-cemento. Questo fenomeno, subdolo e non facilmente rilevabile con un semplice sopralluogo visivoè frequente negli edifici costruiti negli anni ’60 e ’80. Come ha spiegato Guido Bianchini, Past President COCOPRO INAIL Ascoli Piceno, “il distacco di intonaco e laterizi è compatibile con un possibile fenomeno di sfondellamento del solaio, ipotesi che richiede indagini diagnostiche strumentali per essere confermata.”
Le cause di questo fenomeno sono molteplici. Innanzitutto, l’anzianità degli edificioltre il 60% delle scuole marchigiane è stato costruito prima del 1976, con tecniche oggi superate. Inoltre, l’usura interna dei materiali e le infiltrazioni non sono rilevabili con un semplice controllo visivo. Per questo, tecnici e sindacati sollecitano una mappatura diagnostica regionale che utilizzi termografie e indagini soniche per intercettare i distacchi prima che si verifichino.
Il quadro territoriale: Ascoli Piceno e Fermo
La situazione nelle province di Ascoli Piceno e Fermo è variegata. Ad Ascoli Piceno, sono stati stanziati oltre 40 milioni di euro per 11 istituti, grazie al PNRR e alle Ordinanze Sisma. Tuttavia, nonostante i progetti approvati, i cantieri procedono a rilento a causa di complessità procedurali. La Provincia di Ascoli Piceno ha complessivamente oltre 100 milioni di euro a disposizione, ma la lentezza burocratica sta rallentando i lavori.
Dall’altra parte, la Provincia di Fermo sta realizzando nuove opere strategiche. A maggio è stato avviato il cantiere della nuova sede dell’Ente Scuola Edile a Campiglione. Tuttavia, solo il 30% dei Comuni dispone di strutture moderne e pienamente conformi per i servizi all’infanzia. Nelle aree interne, i plessi sono spesso datati e segnati dagli eventi sismici, con manutenzioni difficili da sostenere.
Le Marche tra PNRR e ricostruzione
La Regione Marche vive una fase di transizione complessa. Da un lato, ci sono grandi investimenti programmati, dall’altro, la manutenzione ordinaria è affidata ai bilanci locali, spesso insufficienti. Circa il 68% degli edifici scolastici ha misure di risparmio energetico, e sono state individuate 9 aree per demolizione e ricostruzione integrale in classe A. Tuttavia, fino alla conclusione dei grandi cantieri PNRR e della Ricostruzione, la sicurezza quotidiana resta a carico di Comuni e Province, che spesso non hanno risorse sufficienti per verifiche e manutenzioni urgenti.
Guido Bianchini ha sottolineato che “la sicurezza non si garantisce con gli stanziamenti sulla carta, ma con diagnosi tecniche puntuali sugli edifici. Oggi convivono due velocità: da un lato progettazioni di eccellenza, come la nuova sede dell’Ente Scuola Edile a Campiglione di Fermo; dall’altro tempi burocratici che rallentano l’apertura dei cantieri di adeguamento sismico già finanziati. In questa fase di transizione, Comuni e Province non possono essere lasciati soli. Serve un coordinamento prefettizio e provinciale che assegni priorità assoluta alle indagini diagnostiche preventive. La tutela della salute nei luoghi di studio e di lavoro è il primo indicatore di civiltà di un territorio.”


