Il U.S. Sambenedettese sta attraversando un periodo di grande difficoltà difensiva nella Serie C. In sole dodici giornate la squadra ha subito venti reti, corrispondenti a una media di 1,6 goal per partita. Il risultato la colloca al terzultimo posto del girone B, dietro a Vis Pesaro (26 reti subite) e Gubbio (21 reti). Anche Campobasso registra lo stesso numero di reti concesse, ma nessuna squadra del turno è riuscita a chiudere una domenica senza subire almeno un gol.
Difesa in crisi: i dati alla luce del girone
Il bilancio difensivo della Samb è preoccupante non solo per il totale di reti subite, ma anche per la costanza con cui gli avversari la sorprendono. In tutte le partite disputate la porta è stata violata, a dimostrazione di un problema strutturale più profondo. La squadra di D’Alesio ha provato diverse soluzioni: prima la linea a tre difensori prevista da Boscaglia, poi il modulo a quattro schierato dall’attuale tecnico. Nessuna di queste configurazioni è riuscita a contenere le incursioni avversarie.
Confronto con le altre formazioni del Girone B
Il dato di venti gol subiti è superato solo da Vis Pesaro (26) e Gubbio (21). Campobasso, pur avendo lo stesso valore numerico, ha una media di gol a rete più alta a causa di un maggior numero di partite giocate. Questo colloca la Samb in una zona di pericolo, perché la differenza a reti rispetto al leader del girone è di oltre dieci gol, un divario che rende difficile ambire a risultati positivi nelle prossime settimane.
Le scelte tattiche di D’Alesio e le assenze chiave
Il tecnico D’Alesio ha dovuto confrontarsi con una serie di ostacoli individuali e collettivi. L’attuale modulo a quattro ha introdotto un filtro in mediana che migliora la compattezza, ma gli errori individuali continuano a penalizzare la squadra. Kaprikas, pur avendo realizzato prestazioni di rilievo, è stato costretto a rinunciare alla bandiera bianca in più occasioni. Cultraro, non responsabile delle due reti subite contro la Reggiana, è stato comunque coinvolto nella mancanza di equilibrio difensivo.
L’impatto della squalifica di Alessio Zini
Un ulteriore colpo arriva con la sospensione di Alessio Zini, che non potrà scendere in campo contro il Guidonia Montecelio a causa del raggiungimento del limite delle ammonizioni. La sua assenza obbliga D’Alesio a ricostruire una linea difensiva inedita. Il problema è accentuato dal fatto che la rosa è stata pensata da Mussi secondo le indicazioni di Boscaglia per un reparto a tre, lasciando la squadra senza un laterale destro di ruolo stabile. Inoltre, Zini, originariamente centrale, è stato adattato con successo da Ottavio Palladini a quella posizione, ma ora il tecnico deve trovare una soluzione che non comprometta l’equilibrio dell’intera formazione.
Il progetto “Orgoglio Rossoblù” e la chiamata ai tifosi
Parallelamente alle difficoltà sul campo, la società ha voluto dare impulso al Progetto Orgoglio Rossoblù, una iniziativa promossa dal presidente Vittorio Massi. In una comunicazione inviata il 29 ottobre a partner commerciali, tifosi e imprenditori, è stato chiesto di partecipare attivamente al progetto, sottolineando che la passione dei sostenitori non può rimanere in disparte. Chi desidera aderire può scrivere all’indirizzo orgoglio.rossoblu@ o contattare la società in privato. Il termine ultimo per le adesioni è fissato al 12 novembre, data in cui verrà effettuato il bilancio delle manifestazioni di interesse.
La Sambenedettese si trova a un bivio: da una parte la necessità di riorganizzare la difesa per evitare ulteriori concessioni, dall’altra la speranza di rinvigorire il tessuto sociale intorno al club grazie al progetto “Orgoglio Rossoblù”. Le prossime settimane saranno decisive sia per l’andamento sportivo, con la sfida contro il Guidonia Montecelio, sia per il supporto dei tifosi, la cui adesione potrebbe rappresentare un vero stimolo per il futuro della squadra.



