La recente delibera della Giunta regionale delle Marche, approvata il 4 agosto, ha acceso i riflettori su un tema delicato: la gestione dei posti letto nelle strutture residenziali e semiresidenziali. Maurizio Mangialardi, capogruppo del PD in Assemblea Legislativa, ha espresso forti preoccupazioni riguardo a quello che potrebbe essere un primo passo verso la privatizzazione totale di questi servizi essenziali.
La delibera in questione, la n. 999, ha aumentato del 35% i posti letto autorizzabili ma non ha fornito chiarezza su come questi saranno accreditati e convenzionati con il Servizio sanitario regionale. Questo dettaglio non è da sottovalutare, poiché solo i posti letto convenzionati vedono gli oneri sanitari a carico della Regione, garantendo rette accessibili a un’ampia fascia di utenti.
L’attesa per il Piano regionale del Fabbisogno
Da mesi si attende il nuovo Piano regionale del Fabbisogno un documento cruciale che dovrebbe definire i posti letto autorizzabili, accreditabili e convenzionabili. Mangialardi sottolinea che la delibera n. 999, essendo a invarianza finanziaria permette solo a soggetti privati di operare sul mercato, offrendo nuove strutture a prezzi elevati senza alcun contributo regionale.
La domanda che si pone il capogruppo del PD è semplice: perché approvare questa delibera prima del Piano del Fabbisogno? Solo con questo documento si potrà capire quanti dei posti letto autorizzabili saranno effettivamente accreditati e convenzionati. In assenza di queste informazioni, il rischio è che l’aumento dei posti letto autorizzabili non sia seguito da un corrispondente aumento di quelli convenzionati, portando a una privatizzazione de facto del servizio.
La richiesta di chiarimenti all’assessore Calcinaro
Mangialardi ha formalmente richiesto la presenza dell’assessore Calcinaro in Commissione IV per fare chiarezza su questa delicata questione. In particolare, vuole capire le intenzioni della Giunta Acquaroli riguardo all’aumento dei posti letto accreditabili e convenzionabili. Se così non fosse, si tratterebbe di un’operazione che, secondo Mangialardi, va nella direzione sbagliata.
La delibera, inoltre, è stata criticata per la sua approssimazione. Sarebbe stato più saggio considerare separatamente i posti letto per anziani, disabili, salute mentale e dipendenze patologiche, specificando le necessità per ciascun ambito. Mangialardi ha invitato l’assessore a spiegare nel dettaglio i motivi che hanno portato all’adozione di questo provvedimento e come si intende agire in sede di Piano regionale del Fabbisogno.
L’appello al Presidente della Commissione
Per garantire un approfondimento serio, Mangialardi si è rivolto al Presidente della IV Commissione, Nicola Baiocchi, al quale ha già inviato una formale richiesta di chiarimenti. La situazione richiede trasparenza e dialogo, soprattutto su un tema che tocca da vicino la vita di molti cittadini marchigiani.
In un momento in cui il Servizio sanitario regionale deve garantire servizi accessibili a tutti, la delibera n. 999 solleva più domande che risposte. La speranza è che il confronto in Commissione possa fare chiarezza e garantire che le scelte politiche siano all’altezza delle esigenze dei cittadini.



