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Potenziamento al Madonna del Soccorso: posti letto e percorsi dedicati

il pronto soccorso e la medicina d’urgenza dell’ospedale Madonna del Soccorso a San Benedetto tornano a pieno regime: attivati 5 nuovi posti letto, assunti 3 infermieri e completati percorsi dedicati con risorse Pnrr.

Potenziamento al Madonna del Soccorso: posti letto e percorsi dedicati

L’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto ha avviato una serie di interventi organizzativi e strutturali che vanno a rafforzare il pronto soccorso e la medicina d’urgenza. Dopo mesi di lavori e adeguamenti, l’unità operativa complessa diretta dalla dottoressa Giuseppina Petrelli si prepara a tornare alla capacità di degenza precedente, con misure pensate per ridurre il sovraffollamento e migliorare i percorsi di cura.

Ripristino dei posti letto e incremento del personale

Dal primo giugno l’Azienda sanitaria territoriale ha attivato cinque nuovi posti letto nella Murg (Medicina d’urgenza), che si sommano agli otto già presenti, riportando così il reparto a un totale di tredici posti. Questo ritorno alla dotazione originaria segue i lavori di ristrutturazione. Contestualmente è prevista l’assunzione di tre nuovi infermieri per garantire turni adeguati e livelli di assistenza coerenti con il numero di ricoveri e con le esigenze cliniche dei pazienti.

Caratteristiche dei posti letto

Dei tredici posti letto, cinque sono equipaggiati con monitoraggio multiparametrico e attrezzature specifiche per la gestione dei casi più complessi e critici. Gli altri otto posti vengono impiegati sia per il ricovero ordinario sia per l’osservazione breve intensiva, consentendo una maggiore flessibilità operativa e una riduzione del tempo di permanenza sulle barelle nel Pronto soccorso.

Ristrutturazione degli spazi e percorsi dedicati

Gli spazi del Pronto soccorso sono stati oggetto di interventi finanziati con risorse del Pnrr e realizzati dall’AST nell’ambito degli «Interventi di ristrutturazione dei percorsi di Pronto soccorso». Entro il 31 maggio sono stati completati ambienti pensati per differenziare i flussi e proteggere le categorie più vulnerabili, con soluzioni che rispondono a criteri di sicurezza e privacy.

Le nuove aree dedicate

Tra le novità, è stata realizzata una zona a pressione negativa per l’accoglienza e la stabilizzazione dei pazienti infetti, una sala con bagno riservata all’attesa dei piccoli pazienti in codice minore e una stanza destinata alle vittime di violenza e ai pazienti fragili o con bisogni psichiatrici. È inoltre programmata in futuro la realizzazione di una stanza del sollievo dal dolore in collaborazione con la terapia antalgica.

Prospettive organizzative e dialogo istituzionale

Il direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo, ha sottolineato come il ripristino dei tredici posti letto sia parte di un più ampio programma di valorizzazione degli ospedali Madonna del Soccorso e Mazzoni. Tra le iniziative recenti figura la nomina del dottor Pilotti a responsabile dell’alta intensità assistenziale e la programmazione della riorganizzazione degli spazi dedicati al day surgery e alla chirurgia.

Interventi in cantiere

Alla riorganizzazione degli ambienti si affiancano provvedimenti amministrativi per la ristrutturazione del Centro trasfusionale, con le procedure di gara già avviate e la commissione nominata per l’aggiudicazione. Maraldo ha annunciato l’intenzione di confrontarsi con il nuovo sindaco di San Benedetto per condividere progetti e investimenti volti a valorizzare le professionalità locali.

Impatto sulla gestione dei pazienti

Il primario e la direzione sottolineano che l’aumento dei posti letto e la riorganizzazione degli spazi si traducono in un vantaggio operativo concreto: la possibilità di ricoverare pazienti che altrimenti rimarrebbero in attesa sulle barelle, riducendo lo stazionamento e migliorando i percorsi di cura. Il lavoro quotidiano degli operatori e la collaborazione con i reparti che destinano posti letto per acuti contribuiscono a contenere i tempi di attesa rispetto alla media nazionale.

Nel corso del 2026 il Pronto soccorso del Madonna del Soccorso aveva registrato oltre 38.000 accessi, cifra che evidenzia la necessità di soluzioni organizzative e strutturali in grado di sostenere il carico assistenziale. Con le nuove misure operative e infrastrutturali, la struttura mira a offrire risposte più rapide e adeguate alle emergenze del territorio.

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