9 Settembre 2026 ☁ 30°

Crisi occupazionale nelle Marche: 21 aziende in difficoltà e danni per 64 milioni di euro

Le Marche affrontano una crisi occupazionale e industriale senza precedenti, con 21 aziende che hanno avviato procedure di licenziamento per 656 esuberi e un crollo del 41,8% dell'export verso il Medio Oriente.

Crisi occupazionale nelle Marche: 21 aziende in difficoltà e danni per 64 milioni di euro

Le Marche si trovano di fronte a una crisi occupazionale e industriale senza precedenti. I dati più recenti dell’ISTAT e del Centro studi Confartigianato dipingono un quadro allarmante: 21 aziende della regione hanno già avviato procedure di licenziamento, mettendo a rischio 656 posti di lavoro. A questo si aggiungono le incertezze legate ai vertici di Beko ed Electrolux due colossi del settore.

La situazione è ulteriormente aggravata dal crollo verticale del 41,8% dell’export manifatturiero verso il Medio Oriente che ha causato danni per oltre 64 milioni di euro al tessuto produttivo e alle piccole e medie imprese della regione. La consigliera regionale del Movimento 5 StelleMarta Ruggeri ha depositato un’interrogazione per sollecitare un intervento immediato.

Le criticità del tessuto produttivo marchigiano

Le piccole e medie imprese delle Marche stanno affrontando una situazione critica. Il caro energia e i contraccolpi dei conflitti internazionali stanno mettendo a dura prova la loro sopravvivenza. Le famiglie marchigiane vivono nell’angoscia della disoccupazione mentre le aziende lottano per restare a galla.

La consigliera Ruggeri ha criticato duramente la Giunta regionale accusandola di fare propaganda invece di programmare interventi concreti. I proclami e le narrazioni trionfalistiche della Giunta sui 100 milioni investiti svaniscono di fronte alla cruda realtà dei numeri ha dichiarato Ruggeri.

Le richieste di Marta Ruggeri

La consigliera ha sollecitato un cambio di rotta programmatico chiedendo un piano industriale serio incentrato sulla transizione ecologica ed energetica. Serve un piano che tuteli i posti di lavoro con occupazione stabile e supporti con concretezza le PMI ha affermato.

Ruggeri ha anche invitato la Regione a fermare i sussidi a pioggia e a intervenire subito sui tavoli nazionali di crisi. La guerra e la mancanza di una linea diplomatica forte stanno distruggendo la nostra economia ha sottolineato, chiedendo al Governo di cambiare politica estera.

Le prospettive future

La situazione delle Marche è un esempio emblematico delle sfide che molte regioni italiane stanno affrontando. La crisi occupazionale e industriale richiede interventi immediati e mirati per evitare ulteriori danni al tessuto economico. Le PMI e i lavoratori hanno bisogno di sostegno concreto per superare questa fase difficile.

La consigliera Ruggeri ha ribadito l’importanza di un piano industriale che possa garantire stabilità e crescita. La Regione deve intervenire con urgenza per evitare che la situazione peggiori ulteriormente ha concluso.

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