Il porto di Ancona sta vivendo un momento di grande fermento, grazie all’interesse manifestato dal colosso cinese Chery. Il gruppo automobilistico, in forte espansione sul mercato italiano, ha scelto lo scalo marchigiano come hub logistico principale per l’importazione dei suoi veicoli. Una decisione che potrebbe rivoluzionare il panorama dell’automotive nel Mediterraneo.
La scelta di Chery non è casuale. Il porto di Ancona vanta una posizione strategica che lo rende ideale per i collegamenti tra Oriente e Occidente. Situato a soli cinque giorni di navigazione dal Canale di Suez, lo scalo offre tempi di transito ridotti e una connettività senza pari con i mercati europei.
Un sistema logistico integrato per attrarre investimenti
Il sistema logistico regionale, che comprende porto, aeroporto e interporto è stato al centro di un incontro tra il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Mirco Carloni, l’assessore regionale allo Sviluppo economico e ai Porti, Giacomo Bugaro, e il CEO di Omoda & Jaecoo Italia, Kevin Cheng. Durante l’incontro, sono state illustrate le potenzialità del porto di Ancona, che negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa nel traffico container, superando i 160.000 Teu.
La delegazione cinese ha potuto visitare l’area commerciale dello scalo, dove sono in corso progetti di sviluppo a breve e medio termine, come la costruzione della banchina 27, il dragaggio dei fondali e l’incremento dell’intermodalità. Questi investimenti rendono il porto di Ancona un partner ideale per un gruppo internazionale come Chery, che cerca nuove possibilità di ingresso nelle piattaforme logistiche nazionali.
Chery in Italia: numeri e prospettive
Chery Group ha venduto 2,8 milioni di veicoli nel 2026, con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente. In Italia, i marchi Omoda e Jaecoo hanno totalizzato 15.487 vetture nel 2026 e 12.848 unità nel solo primo trimestre del 2026. Questi numeri confermano l’espansione del gruppo cinese nel nostro Paese e la necessità di una base logistica efficiente.
Il presidente Carloni ha sottolineato il ruolo storico del porto di Ancona come porta d’Oriente un ruolo che assume un valore ancora maggiore nella geopolitica contemporanea. L’assessore Bugaro ha invece evidenziato come l’interesse di Chery confermi che il sistema logistico integrato delle Marche può attrarre non solo il transito dei veicoli, ma anche attività ad alto valore aggiunto, come la gestione della ricambistica e dei servizi connessi.
Progetti futuri e collaborazioni internazionali
Il porto di Ancona è uno dei protagonisti dell’Adriatic logistic hub, un polo strategico per i collegamenti est-ovest. La sua posizione lo rende uno dei principali scali dell’Adriatico per il traffico Ro/Pax intra-mediterraneo e un punto di riferimento per gli scambi commerciali nel Mediterraneo. La collaborazione con Chery rappresenta un passo fondamentale per rafforzare ulteriormente questa posizione.
In un contesto di crescente competizione tra i porti europei, la scelta di Chery di puntare su Ancona è un segnale positivo per l’economia regionale. La sinergia tra porto, aeroporto e interporto potrebbe trasformare le Marche in un vero e proprio hub logistico di riferimento per il Mediterraneo e i mercati asiatici, creando nuove opportunità di sviluppo e occupazione.



