Castelfidardo si è svegliata con un episodio di violenza che nessuno si aspettava. Alle 9,20 di una mattina come tante, un machete da 30 centimetri ha fatto scorrere il sangue in via Martiri della Libertàvicino al piazzale di via XXV Aprile. Due giovani, poco più che 18ennisono stati protagonisti di una lite che ha lasciato tracce di sangue sull’asfalto e nella memoria di chi ha assistito alla scena.
La dinamica dell’aggressione e la fuga
La situazione è degenerata rapidamente. Uno dei due giovani ha estratto il machete, colpendo l’altro di striscio prima di darsi alla fuga. La corsa è continuata verso il Monumento agli Alpinipassando per il complesso ex Excelsior. Le urla di una donna hanno allertato i lavoratori di un’officina vicina, che hanno subito chiamato i Carabinieri.
Quando le forze dell’ordine sono arrivate, la scena era già cambiata: restavano solo qualche goccia di sangue e i racconti dei testimoni. La lite era scoppiata in una stradina frequentatissima, tra la Rsa e il Poliambulatorio cittadinoun’area conosciuta per la presenza di bar, edicole e negozi. Tra i presenti, un giovane ha dichiarato di essere stato picchiato e si è allontanato a bordo di un’auto grigia insieme a una ragazza e altri due.
Il ruolo delle telecamere di sorveglianza
Le indagini ora si basano sulle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Tra quelle comunali e quelle delle attività commerciali, potrebbe essere possibile ricostruire il percorso dei protagonisti prima e durante la fuga. Le registrazioni potrebbero rivelare dettagli cruciali per identificare i responsabili.
Il passaggio pedonale che conduce al Monumento agli Alpini è un punto noto per episodi di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti. Negli anni, soprattutto durante le festività patronali, la zona ha visto vandalismi, tentativi di furto e comportamenti sopra le righe. Solo poche settimane fa, un’altra violenta lite tra giovanissimi aveva coinvolto colli di bottiglie rotte come armi improvvisate.
Un’area sotto osservazione
La zona intorno alla fabbrica Excelsior è diventata un punto critico per la sicurezza. Chi vive e lavora lì ha segnalato un crescente senso di insicurezza, soprattutto durante il periodo delle giostre. La presenza di vigilanza privata notturna è diventata una necessità per contrastare i comportamenti problematici.
Ora, la comunità di Castelfidardo guarda con preoccupazione a quanto accaduto. La violenza in pieno giorno, in una zona così frequentata, solleva domande sulla sicurezza e sul futuro di un’area che ha bisogno di attenzione e soluzioni concrete.



