Un importante traguardo per le infrastrutture delle Marche: la SS76 della Val d’Esino che collega Perugia ad Ancona, è finalmente interamente a quattro corsie. L’apertura ufficiale è avvenuta ieri, 29 luglio 2026 con la rimozione dei birilli che restringevano la carreggiata tra Genga/Valtreara e Borgo Tufico. Questo intervento, realizzato dalla società Quadrilatero Marche-Umbria controllata da Anas segna la fine dei colli di bottiglia che hanno caratterizzato questa direttrice per anni.
Un investimento strategico per le Marche
Il tratto liberato dai cantieri si estende per 2,2 chilometri e comprende il viadotto Mariani (170 metri) e le gallerie Sassi Rossi 1 (141 metri) e 2 (572 metri). L’investimento complessivo è stato di 13,7 milioni di euro con oltre un milione di euro dedicati alle dotazioni impiantistiche nelle gallerie. Questo progetto è parte di una visione strategica che mira a collegare meglio le aree interne, ridurre i tempi di percorrenza e migliorare la sicurezza stradale.
Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli ha sottolineato l’importanza di questa infrastruttura: «L’apertura ricuce una ferita storica delle infrastrutture marchigiane. Alla cerimonia, oltre al sindaco di Genga, Marco Filipponi, è intervenuto anche Mario Baldassari, tra i fondatori di Quadrilatero e padri dell’opera ai tempi in cui ricopriva la carica di viceministro dell’Economia e della Finanza: ha ricordato i benefici in termini di competitività, di efficienza ma anche di sicurezza, testimoniati dal calo di incidenti sulle nuove infrastrutture dal 2015.
I benefici per la sicurezza e l’economia
L’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme ha parlato di «un’infrastruttura a quattro corsie in grado di garantire più sicurezza, tempi di percorrenza più brevi e una migliore accessibilità per le aree interne». Gemme ha anche ricordato che gli investimenti in corso nelle Marche tra nuove opere e manutenzione superano i 5,8 miliardi di euro.
L’amministratore delegato e direttore generale di Quadrilatero Marche Umbria, Eutimio Mucilli ha evidenziato i ritardi dovuti al ritrovamento di materiale inquinante e alle bonifiche necessarie. Tuttavia, ha sottolineato che il sistema Quadrilatero, che comprende anche la direttrice Foligno-Civitanova Marche, ha accelerato il collegamento delle aree interne con le grandi arterie.
Entro l’autunno, anche la galleria di Casacastalda sarà aperta al traffico, completando così il raddoppio a quattro corsie di tutta la direttrice Perugia-Ancona. Inoltre, sono in fase di ultimazione i lavori di raddoppio a quattro corsie di un breve tratto della strada statale 318 “di Valfabbrica” tra Valfabbrica e Casacastalda.
L’assessore regionale alle Infrastrutture, Francesco Baldelli ha dichiarato: «Con l’apertura a quattro corsie della SS76 Ancona-Perugia ricuciamo una ferita storica per le infrastrutture delle Marche, scrivendo la parola ‘fine’ alla sciagurata vicenda dei fusti di cromo esavalente abbandonati che ha tenuto ostaggio per anni un intero territorio e lo sviluppo delle nostre aziende.
Questo progetto rappresenta un passo fondamentale per lo sviluppo economico e la qualità della vita dei cittadini delle Marche, rendendo i territori sempre più accessibili e sicuri.



