2 Ottobre 2026 🌤 22°

Acqua, mosaico e progetti: il futuro incerto dell’anfiteatro di Ancona

Ancona combatte infiltrazioni d’acqua, mosaici sporchi e cantieri incerti: l’anfiteatro romano è al centro di una sfida culturale e amministrativa.

Acqua, mosaico e progetti: il futuro incerto dell’anfiteatro di Ancona

L’anfiteatro romano di Ancona, simbolo della città, è al momento protagonista di un caso di degrado strutturale che coinvolge più enti. Un ronzio costante di acqua che filtra dal muro ha trasformato una zona dell’opera in una piccola pozza, dove terra, erba e pietre antiche si mescolano. Sotto il suono della perdita, le autorità di tutela hanno effettuato un sopralluogo per valutare l’entità del danno, ma la situazione resta in attesa di una soluzione definitiva.

Perdite d’acqua e degrado visibile nell’anfiteatro

Il flusso d’acqua, evidente sin dal mattino, bagna una parete della struttura, alterandone il colore e creando un ristagno tra i blocchi secolari. Tale infiltrazione ha reso necessario l’intervento di specialisti per impedire ulteriori danni. Accanto, un vecchio mosaico romano resta sepolto da uno strato di sporco, guano di piccioni e residui di vegetazione secca. Nonostante la protezione ufficiale, il mosaico è quasi invisibile, e le informazioni fornite al pubblico sul pannello esplicativo sono quasi illeggibili per via della scoloritura.

Mosaico romano coperto da sporco e guano

Il pezzo artistico risale al II secolo d.C. e, se fosse adeguatamente valorizzato, potrebbe diventare un punto di attrazione per i visitatori. Attualmente, la copertura opaca ne impedisce la fruizione, mentre i piccioni continuano a depositare i loro escrementi, aggravando il degrado. La Soprintendenza ha riconosciuto la necessità di una pulizia approfondita, ma le risorse destinate non sono ancora state stanziate.

Restauri in corso e confusione di competenze

Le opere di restauro non sono limitate all’anfiteatro: il Museo Archeologico la chiesa di San Gregorio e il comparto di Santa Palazia sono oggetto di interventi. Tuttavia, le responsabilità sono frammentate: l’anfiteatro è ora sotto la Direzione regionale Musei, mentre l’acqua è gestita dalla Soprintendenza. In via Papa Giovanni XXIII, un cantiere da giugno, con un budget di 137 mila euro, ha scoperto nuove strutture romane che potrebbero appartenere a un grande edificio di culto, ma i lavori sono stati temporaneamente sospesi per definire varianti tecniche.

Cantiere dell’ex bar del Duomo e piano 2027-2028

L’ex bar del Duomo, chiuso dal 2013, è rimasto in uno stato di limbo per più di un decennio, tra demolizioni abortite e progetti inconcludenti. Attualmente, l’area è delimitata da ponteggi, reti arancioni e recinzioni. Il Comune di Ancona prevede l’avvio dei lavori tra gennaio e febbraio 2027 e la conclusione entro il 2028, con l’obiettivo di riqualificare uno dei più belli affacci della città.

Finanziamenti richiesti e prospettive future

Una nuova domanda al Ministero della Cultura di 250-300 mila euro, è stata presentata per sistemare l’area dell’anfiteatro, mettere in sicurezza i reperti e allestire una mostra che includa le ultime scoperte archeologiche e i pregevoli corredi delle necropoli picene di Sirolo. Parallelamente, il Comune sta lavorando su progetti già avviati, come il sacello medievale e il tracciato del porto antico, e sta negoziando accordi per la zona di Portella Panunzi. Nonostante le incertezze, l’anfiteatro è inserito nella “Via Maestra” del dossier Ancona 2028 e dovrebbe comparire nella cerimonia inaugurale, trasformandosi in un vero palcoscenico culturale.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Ancona adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 2 Ottobre