Le Marche guardano al futuro con un piano di sicurezza idrogeologica senza precedenti. Questa mattina a Palazzo Leopardi, ad Ancona, è stato presentato un progetto ambizioso che mira a proteggere il territorio per i prossimi 200 anni.
Il piano, che coinvolge 18mila chilometri di reticoli idrici, è stato illustrato durante una conferenza stampa alla presenza di rappresentanti istituzionali e tecnici. Gli interventi, già in parte realizzati e altri in fase di progettazione, riguardano i nodi critici della rete idrica regionale.
Investimenti e interventi chiave
La Regione marche ha stanziato 140 milioni di euro per oltre 50 interventi, affidati al Consorzio di Bonifica Marche come soggetto attuatore. “Stiamo investendo sulla valorizzazione del territorio e sulle forme di tutela e di rispetto delle nostre comunità”, ha affermato Tiziano Consoliassessore regionale alla Tutela del paesaggio e dell’ambiente.
“Sta cambiando il paradigma di intervento e ora lavoriamo sulla previsione e sulla prevenzione, cercando di evitare fenomeni come le alluvioni che comportano dei costi importantissimi”, ha aggiunto Consoli. Gli interventi riguardano diverse aree critiche, tra cui la zona dell’Aspio nell’Anconetano, l’aeroporto di Falconara e località Sforzacosta nel Maceratese.
Dettagli degli interventi
Per quanto riguarda la zona dell’aeroporto di Falconara, sono stati investiti 19,9 milioni di euro per la realizzazione di casse di espansione lungo i fossi San Sebastiano e Cannettacci. I lavori tra i due fossi e il canale della Liscia sono ancora in corso, mentre è in fase di progettazione un intervento al fosso Rigatta.
Nel bacino idrografico dell’Aspio, tra i Comuni di Ancona, Osimo, Castelfidardo, Offagna e Camerano, sono stati investiti oltre 45 milioni di euro per casse di espansione lungo vari fossi. Anche la città di Ancona è coinvolta con un progetto di riorganizzazione della rete idraulica del valore di 25 milioni di euroche prevede la realizzazione di nuovi collettori e la separazione di corsi d’acqua.
Progetti futuri e copertura finanziaria
Tra i prossimi lavori in attesa di copertura finanziaria ci sono quelli del fosso di Fontenuovo a Senigallia, del fosso Rosora a Rosora e del fosso Bellaluce-Fiumarella a Loreto. Alla conferenza stampa erano presenti anche Francesca Gironipresidente del Consorzio di Bonifica Marche, Stefano Stefonidirettore del dipartimento Protezione civile e Sicurezza del territorio, e Marco Chiattiamministratore unico di Bonifica Marche Engineering.
Elena Guerrini, direttrice tecnica di Bonifica Marche Engineering, ha illustrato i dettagli degli interventi, sottolineando l’importanza di un approccio integrato e preventivo per la gestione del rischio idrogeologico. “Stiamo lavorando su un piano che non solo risolve i problemi attuali, ma previene quelli futuri”, ha dichiarato Guerrini.



