Ieri, al teatro Pergolesi di Jesisi è svolta la cerimonia che ha conferito a Maddalena Crippa il Premio Valeria Moriconi – Protagonista della scena nella sua sesta edizione. La serata ha combinato riconoscimenti istituzionali, interventi pubblici e un momento performativo che ha richiamato il pubblico in una riflessione sulla memoria e sul valore della parola scenica.
La premiazione e i protagonisti sul palco
Durante la serata la direzione della Fondazione Pergolesi Spontinirappresentata da Lucia Chiattiha espresso soddisfazione per l’esito dell’evento e per la scelta della vincitrice, sottolineando il legame ideale tra le due interpreti celebrate. Il premio è stato consegnato sul palco dal sindaco Lorenzo Fiordelmondo e dall’assessore alla cultura Luca Brecciaroli. Al fianco di Crippa si è svolto un dialogo pubblico con Gilberto Santinidirettore dell’Amatche ha alternato toni profondi e momenti di leggerezza, offrendo al pubblico uno scambio che ha messo a fuoco la carriera dell’attrice.
Accanto al riconoscimento a Crippa, è stato assegnato il Premio Futuro della scena a Emilia Scatignogiovane interprete che ha ritirato il premio visibilmente commossa. L’assegnazione ha voluto valorizzare la promessa di nuove energie e talenti nel panorama teatrale, dialogando con la figura della protagonista premiata.
Il premio artistico e il suo autore
Il trofeo consegnato a Crippa è un’opera pensata e realizzata dall’artista Ezio Bartoccila cui ricerca formale mira a rinnovare continuamente lo sguardo sull’arte. La scultura che ha accompagnato la premiazione è stata illustrata brevemente durante la serata come elemento simbolico che unisce estetica e memoria: un omaggio concreto all’idea di teatro inteso come esperienza viva e trasformativa.
La performance di Maddalena Crippa e i riferimenti di scena
Nel corso della serata Maddalena Crippaaccompagnata dal musicista Gammario Conti all’arpa celtica e all’armonica a bocca, ha proposto brani tratti da Deve trattarsi di autentico amore per la vitaispirati ai diari di Hetty Hillesum. L’interpretazione ha scandito con sobrietà e intensità passaggi che rimandano alla vita quotidiana vissuta in un campo di sterminio nazistae ha suscitato un lungo applauso dalla platea per la forza espressiva e la capacità di tenere il pubblico sospeso tra ascolto e riflessione.
La scelta del materiale drammatico ha permesso di mettere in luce la cifra interpretativa di Crippa, costruita nel corso di una carriera che ha visto collaborazioni decisive con registi come Giorgio Strehler e, in particolare, il lungo sodalizio con Peter Stein. La critica della serata ha evidenziato come, grazie a queste collaborazioni, l’attrice abbia saputo esplorare un ampio repertorio che spazia dal classico al contemporaneo.
Parole della premiata e ricordo di Valeria Moriconi
Nel suo intervento Crippa ha ricordato il rapporto ideale con Valeria Moriconirivelando emozione per la vicinanza simbolica tra le due interpreti. La premiazione è stata motivata anche con questa osservazione: “In scena Valeria Moriconi e Maddalena Crippa non si sono mai incontrate.” L’osservazione della giuria ha voluto sottolineare come, pur non avendo mai condiviso la scena, le due attrici possiedano una corrispondenza stilistica che la direzione artistica ha voluto celebrare.
Crippa ha ricordato il suo percorso teatrale, citando il traguardo dei cinquant’anni di professione raggiunto l’anno precedente e rinnovando il proprio impegno verso le nuove generazioni: “Prometto che finchè avrò voce e avrò vita starò sulla scena.” Ha inoltre annunciato la sua prossima dedizione a un titolo che intende affrontare, «Platonov» di Cechov, definendolo un capolavoro che desidera esplorare.
La serata al Pergolesi ha così intrecciato riconoscimenti formali, istanze di memoria storica e momenti performativi che hanno ribadito il ruolo centrale del teatro come spazio di confronto e trasmissione culturale. Il premio assegnato a Maddalena Crippa per la Protagonista della scena 2026 conferma la volontà di valorizzare figure che hanno saputo coniugare talento, rigore e una costante ricerca espressiva.



