S.O.Sil pezzo scritto e interpretato da Piero Pelùè il vincitore della 24ª edizione del Premio Amnesty International Italia nella sezione Big. Il riconoscimento, promosso da Amnesty International Italia in collaborazione con l’associazione Voci per la Libertàseleziona ogni anno un brano di un artista di rilievo che affronti temi legati ai diritti umani attraverso il linguaggio della musica.
La canzone è nata e stata resa disponibile a ottobre 2026: una pubblicazione rapida, gratuita e motivata dall’urgenza di raccontare quanto avviene nel Territorio palestinese occupato e nella Striscia di Gaza. Il brano è stato pensato come un invito esplicito a non voltarsi dall’altra parte davanti alla sofferenza delle popolazioni civili.
Motivazioni del premio e dichiarazioni ufficiali
Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italiaha evidenziato l’attualità e la forza comunicativa di S.O.S nel motivare la scelta della giuria: “S.O.S ci sprona a parlare del genocidio israeliano nella Striscia di Gaza coi tempi del presente, perché le bambine e i bambini palestinesi, quelli ancora in vita, continuano a mangiare pane e violenza, più la seconda che il primo. Da questo brano, poetico e potente, crudo e suggestivo insieme, si leva il bisogno di futuro, di quel diritto alla felicità che è e sarà l’unica condizione grazie alla quale l’odio puoi tenerlo fuori“.
Il ruolo simbolico del brano
Secondo la motivazione ufficiale, S.O.S non è soltanto una canzone di denuncia: è presentata come un’espressione artistica che richiama l’attenzione su diritto alla felicità e sulla protezione delle vite civili. Il pezzo è stato apprezzato per il connubio di immagini crude e suggestive che, nella valutazione della giuria, restituiscono il bisogno di futuro per le nuove generazioni coinvolte dai conflitti.
Scelta dell’artista, modalità di pubblicazione e reazioni
Pelù ha raccontato che ha composto “S.O.S” lo scorso ottobre: l’autore ha spiegato come la canzone sia scaturita “da cuore” e da una riflessione sui genocidi in corso nel mondo, con particolare riferimento a quello che sta colpendo la popolazione palestinese. Ha inoltre voluto sottolineare il supporto e l’importanza dei soccorritori delle ONG: “Ho scritto SOS lo scorso ottobre, una canzone che mi è venuta dal cuore e che parla dei genocidi in atto in ogni parte del mondo (e in particolare di quello palestinese) e del ruolo fondamentale dei soccorritori delle ong nei luoghi di guerra (in particolare di Medici senza frontiere e della global sumud Flottilla per il loro ruolo di generatori di attenzioni mediatica su Gaza)“.
Pelù ha motivato la scelta di non distribuire il brano sulle piattaforme di streaming definendola una decisione etica: “Ho deciso di renderla scaricabile gratuitamente sul mio sito perché non ho voluto usare piattaforme coinvolte in armi e propagande di dittatori“. Alla notizia del premio, l’artista ha espresso gratitudine verso Amnesty International: “Grazie Amnesty International per questo importante riconoscimento” e ha aggiunto un appello rivolto all’impegno collettivo nella difesa dei diritti umani.
Collegamento al festival Voci per la Libertà e consegna del premio
Il Premio è collegato alla 29ª edizione del festival Voci per la Libertà – Una canzone per Amnestymanifestazione che coniuga musica, arte e diritti umani e che si svolgerà a Rovigo dal 24 al 26 luglio. Per ragioni organizzative legate al tour estivo dei Litfibala consegna del premio non avverrà durante il festival come di consueto: la premiazione si svolgerà invece il 16 luglio nell’ambito del concerto della band a Rock in Roma.
Artisti in gara e composizione della giuria
Nel confronto finale per la sezione Big, oltre a Pelù, figuravano nomi come le Bambole di Pezza con “Senza permesso”, i Baustelle con “Canzone verde, amore tossico”, Diodato con “Non ci credo più”, Ginevra con “Femina”, Fiorella Mannoia con “Eroi” e altri artisti di generi diversi. Il premio viene assegnato da una giuria composta da giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, intellettuali, linguisti e rappresentanti di Amnesty International Italia e di Voci per la Libertà.
Il riconoscimento si inserisce in una lunga tradizione di brani premiati che hanno trattato temi sociali e civili: nelle edizioni passate sono stati premiati autori e canzoni riconosciute per il loro impegno civico e la capacità di dar voce a cause complesse.



