La Biblioteca civica ‘Romolo Spezioli’ di Fermo si prepara ad accogliere una mostra documentaria di grande rilievo storico e culturale. L’iniziativa, intitolata ‘La dottoressa’è dedicata a Ginevra Corinaldesipioniera della medicina nelle Marche e prima donna a ricoprire il ruolo di medico condotto nella regione.
L’evento, promosso dalla Biblioteca di Fermo e dall’Università Politecnica delle Marchesarà inaugurato l’8 giugno 2026 alle ore 17:00. La mostra, curata da Vanessa Sabbatini e dalla famiglia Corinaldesi, sarà allestita nel Gabinetto Stampe e Disegni della biblioteca civica e resterà visitabile per un periodo di tempo determinato.
Un percorso espositivo tra foto e documenti
La mostra ripercorre la vita e la carriera di Ginevra Corinaldesi attraverso una ricca collezione di foto e documenti, sia pubblici che privati. Questi materiali offrono uno sguardo intimo e dettagliato sulla vita della ‘dottoressa’come tutti la chiamavano con affetto e rispetto. L’allestimento, curato da Antonio Zappalà e dalla biblioteca ‘Spezioli’, è pensato per coinvolgere i visitatori in un viaggio emotivo e culturale.
Ginevra Corinaldesi nacque a Serra San Quiricoin provincia di Ancona, il 2 aprile 1904. Dopo aver frequentato il liceo classico a Jesinel 1923 si iscrisse al corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Camerino. Nonostante le precarie condizioni economiche della famiglia, riuscì a completare gli studi a Pisadove si laureò il 18 luglio 1929 con la votazione di 110 su 110.
Una carriera dedicata alla medicina e alla comunità
Il 21 aprile 1930Ginevra Corinaldesi conseguì l’abilitazione all’esercizio della professione medica e divenne medico condotto a Montelparodove rimase per venti anni. Nel 1950vinse il concorso per una delle condotte mediche di Fermo e si trasferì con tutta la famiglia. Oltre al suo ruolo di medico condotto, svolse anche le funzioni di ufficiale sanitario presso il carcere e di medico scolastico.
In pensione dal 1971continuò a dedicarsi al volontariato all’interno dell’ospedale di Fermo. La sua dedizione e il suo impegno furono riconosciuti con numerosi premi, tra cui ‘Creare è donna’ nel 1988 e il ‘Premio Plauso’ nel 1996.
Un pomeriggio di studi dedicato alle donne in medicina
L’inaugurazione della mostra è inserita in un più ampio pomeriggio di studi dedicato alle donne in medicina. A partire dalle ore 15:00, interverranno Stefania Fortunadocente di Storia della Medicina al Dipartimento Scienze Cliniche e Molecolari dell’Univpm MarcheAlessandro Bargoni dell’Università di Torino ed Emanuele Armocida dell’Univpm Marche.
Dopo i saluti delle istituzioni coinvolte, tra cui il Comune di Fermola Commissione regionale Pari Opportunitàl’Ordine dei Medici di Fermo e il Soroptimist di Fermola parola passerà a Vanessa SabbatiniDottora di ricerca in Storia della medicina presso l’Univpm Marche. Sabbatini parlerà della vita e della carriera di Ginevra Corinaldesi, con particolare riguardo al suo ruolo di pioniera delle donne medico condotto nelle Marche.
Carla Chiaramoninipote di Ginevra Corinaldesi, concluderà gli interventi parlando della ‘vita coraggiosa’ della nonna. La mostra suggella una precedente iniziativa del Comune di Fermo che, in occasione del bando del Ministero per le pari opportunità ‘L’Italia delle donne, storie incredibili di donne invisibili’candidò la figura di Ginevra Corinaldesi su segnalazione del Club Soroptimist di Fermo. La sua biografia fu scelta, unica marchigiana, tra 387 candidature di donne indicate da vari territori d’Italia e il 7 marzo 2026 fu premiata al Maxxi di Roma.