Una tragedia si è consumata all’alba del 6 giugno 2026 a Porto Sant’Elpidio, nelle Marche, dove un’esplosione ha causato il crollo di una palazzina in via Trentino. Il bilancio finale è drammatico: tre vittime e diversi feriti, tra cui alcuni in gravi condizioni. Le operazioni di soccorso, coordinate dai Vigili del Fuocosono state lunghe e complesse, coinvolgendo numerose forze dell’ordine e servizi di emergenza.
Le vittime e i feriti dell’esplosione
La prima vittima accertata è stata Giuseppe Pieroniun informatico di 47 anni, trovato senza vita sotto le macerie. Successivamente, i soccorritori hanno recuperato il corpo di Ettorina Paccapelouna donna di 90 anni che risultava dispersa. Il terzo decesso è stato quello di Romano Cerquetti60 anni, estratto vivo dalle macerie ma deceduto in ospedale a causa delle gravissime ferite riportate.
Tra i feriti, i genitori di Giuseppe Pieroni: Savino Pieroni89 anni, e Vittoria Lanciotti70 anni, entrambi trasferiti all’Ospedale regionale di Torrette di Ancona. Le loro condizioni sono state giudicate stabili, ma necessitano di cure prolungate.
Le operazioni di soccorso e le indagini
Oltre 60 Vigili del Fuocotra cui 40 specialisti USAR (Urban Search And Rescue), 6 unità cinofile, 2 piloti di droni e 3 addetti alla comunicazione in emergenza, hanno lavorato senza sosta per oltre 9 ore. Le operazioni sono state complicate dalla presenza di elementi pericolanti e dalla necessità di stabilizzare l’edificio prima di procedere con le ricerche.
Le indagini sulle cause dell’esplosione sono ancora in corso. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella che la deflagrazione possa essere stata causata da una bombola di ossigeno presente nell’abitazione di Ettorina Paccapelo, utilizzata per le sue condizioni di salute. Tuttavia, al momento non vi sono conferme ufficiali su questo collegamento.
La presenza delle istituzioni
Il luogo della tragedia è stato raggiunto dal sindaco Massimiliano Ciarpelladal prefetto di Fermo Edoardo D’Alascio e dal governatore delle Marche Francesco Acquaroli. Anche il procuratore Ianella è intervenuto per seguire le indagini. Da Roma è arrivata una nota di cordoglio della presidente del Consiglio, che ha assicurato il monitoraggio delle ricerche da parte della Protezione Civile.
Le conseguenze per la comunità
L’esplosione ha avuto un impatto significativo sulla comunità locale. Alcune abitazioni adiacenti sono state evacuate e decine di persone sono state assistite dalle squadre di soccorso. La temporanea riorganizzazione dei percorsi di accesso lungo la statale Adriatica ha causato disagi, ma è stata necessaria per garantire la sicurezza degli operatori e dei residenti.
Le autorità hanno fatto sapere che gli aggiornamenti ufficiali sulle ricerche e sulle condizioni dei feriti saranno comunicati non appena disponibili. Nel frattempo, le attività di indagine e di messa in sicurezza proseguono con priorità alla tutela delle persone e alla prevenzione di ulteriori rischi.



