Le famiglie di Osimo che hanno mandato i loro figli alla sezione Primavera dell’Istituto Muzio Gallogestita dall’Assosi trovano in una situazione difficile. Hanno richiesto il bonus nido per gli anni 2026/2026, ma l’Inps ha richiesto loro la restituzione di quanto percepito. Il motivo? La sezione Primavera non aveva l’autorizzazione richiesta dalla legge.
L’avvocato Corrado Canafogliaconsigliere regionale di Fratelli d’Italiaha sollevato la questione durante una conferenza stampa. Secondo Canafoglia, il Comune di Osimo ha sempre sostenuto che il servizio non necessitava di autorizzazione in quanto ‘aggregato’ alla scuola dell’infanzia. Tuttavia, l’assenza di un provvedimento del Suap ha impedito il rilascio della certificazione formale degli standard di sicurezza richiesti dalla legge.
La posizione del Comune e dell’Asso
Il Comune di Osimo e l’Asso hanno risposto congiuntamente alla questione. Secondo loro, la sezione Primavera è stata istituita nel 2026 e aggregata alla scuola dell’infanzia paritaria ‘Muzio Gallo’. Hanno spiegato che, in base alla legislazione nazionale, l’autorizzazione e l’accreditamento è richiesto ai soggetti privati, ma non all’ente locale che gestisce direttamente o indirettamente il servizio.
Hanno anche sottolineato che la legge regionale n.9 del 2003 menziona le sezioni Primavera solo con riferimento agli standard di organizzazione e ricettività, ma non tra i servizi soggetti ad autorizzazione o ad accreditamento. Per questo, l’Asso ha ritenuto che non fosse necessario un titolo autorizzatorio per l’istituzione della sezione.
La circolare dell’Inps e le conseguenze per le famiglie
L’Inpscon la circolare n. 60 del 20 marzo 2026, ha chiarito che la struttura deve possedere un’autorizzazione formale del Comune specifica per il servizio educativo. Questa interpretazione ha portato al diniego del riconoscimento del diritto al bonus nido per le famiglie.
Canafoglia ha criticato la situazione, sottolineando che da gennaio 2026 l’autorizzazione è stata finalmente rilasciata, ma è successiva al periodo per il quale l’Inps richiede la restituzione del bonus. Ha affermato che è inammissibile che per un errore burocratico imputabile al soggetto pubblico debbano pagare le famiglie.
Il consigliere ha anche richiesto che il Comune di Osimo e/o l’Asso si facciano carico di manlevare le famiglie dalle richieste dell’Inps e/o versare loro quanto avrebbero avuto diritto a percepire se la procedura di autorizzazione fosse stata conforme alla normativa.
La risposta del Comune e dell’Asso
Il Comune e l’Asso hanno spiegato che la questione del mancato riconoscimento del bonus per le sezioni Primavera è nazionale e non riguarda solo Osimo. Hanno citato l’art. 6 bis del Decreto legge 95/2026, che ha chiarito che il bonus copre anche le rette delle sezioni Primavera. Inoltre, una successiva circolare dell’Inps dell’8 settembre 2026 ha ribadito che il contributo asili nido riguarda anche le sezioni Primavera.
Nonostante queste spiegazioni, le famiglie di Osimo si trovano ancora in una situazione di incertezza e chiedono una soluzione rapida e giusta.



