10 Giugno 2026 ☁ 28° Allerta gialla · temporali · fino 11 Giugno 19:59

Celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica: da Varallo a Roma, memoria e partecipazione

A Varallo la comunità ha commemorato il 2 giugno con corteo dal Ponte Antonini, il percorso partigiano “Sulle orme di Moscatelli”, concerto in piazza Vittorio e spettacolo al Teatro Civico. A livello nazionale, il presidente della Repubblica ha richiamato multilateralismo e migrazioni mentre piazze come Riccione hanno proposto letture pubbliche e una mostra dedicata alle donne della Repubblica.

Celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica: da Varallo a Roma, memoria e partecipazione

La celebrazione degli 80 anni della Repubblica in Italia si è dispiegata su più livelli: dalle piazze cittadine ai discorsi delle più alte cariche istituzionali, con uno sguardo costante alla memoria della Resistenza e all’impegno civico. A Varallo, nella Valsesia, la giornata del 2 giugno è stata vissuta come un momento di riconoscimento collettivo del passato e di richiamo ai valori che sostengono la democrazia.

Accanto alle manifestazioni locali, le celebrazioni nazionali hanno incluso la tradizionale parata e il sorvolo delle Frecce Tricolori su Roma, mentre in molte città si sono svolti eventi civici e culturali che hanno valorizzato la partecipazione dei cittadini e il ruolo delle istituzioni locali.

Varallo: corteo, orazione pubblica e percorso partigiano

La mattinata a Varallo è iniziata con il corteo che ha preso il via dal Ponte Antoniniun momento simbolico di aggregazione che ha condotto la cittadinanza in piazza per gli interventi ufficiali. L’orazione istituzionale è stata affidata alla professoressa Antonella Bragache ha richiamato il valore della democrazia conquistata con sacrificio, mettendo in luce il legame tra la comunità e i protagonisti locali della lotta di Liberazione.

I nomi richiamati dalla memoria

Nel corso degli interventi il sindaco ha evocato volti e storie concrete: “Cino” MoscatelliEraldo Gastone detto “Ciro”Giuseppe Osella e le staffette partigiane sono stati citati come esempi di coraggio che hanno segnato la Valsesia. Il richiamo ai combattenti locali è servito a ricordare che la medaglia d’oro al valor militare attribuita all’intera Valsesia non è soltanto un riconoscimento simbolico, ma un patrimonio storico da preservare e tramandare.

Itinerari, musica e teatro per coinvolgere diverse generazioni

Nel pomeriggio il progetto urbano denominato Sulle orme di Moscatelli ha proposto un itinerario per riscoprire i luoghi della Resistenza nel tessuto cittadino: targhe, strade e angoli che raccontano episodi concreti della lotta partigiana. L’iniziativa ha fatto leva sull’idea che la memoria viva quando si attraversano fisicamente gli spazi che l’hanno creata.

La festa civile è proseguita in piazza Vittorio con il concerto della band Le Mondaneche ha animato il tardo pomeriggio e coinvolto residenti e visitatori con musica e partecipazione. La chiusura serale si è svolta al Teatro Civico con lo spettacolo “Artrosi Articolare”, scritto e interpretato da Titti Daffara, che ha offerto al pubblico una pausa di leggerezza, umorismo e riflessione.

Il ruolo delle associazioni della memoria

Durante le celebrazioni è stato rivolto un ringraziamento speciale all’ANPI Varallo e Alta Valsesia per il lavoro continuo di tutela della memoria e di trasmissione dei valori della Resistenza. L’appello rivolto soprattutto ai giovani ha sottolineato la necessità di trasformare la ricorrenza in un impegno quotidiano per la cittadinanza attiva.

Collegamenti nazionali e altri esempi di piazza: Mattarella e Riccione

Sul piano nazionale il presidente della Repubblica ha ribadito la centralità del multilateralismo e dell’impegno per la pace, ricordando come la storia italiana sia fatta anche di scambi e migrazioni: «Noi italiani siamo il risultato di tante migrazioni», una dichiarazione che ha inteso valorizzare l’identità plurale del paese. Le celebrazioni ufficiali a Roma hanno visto la parata ai Fori Imperiali e il sorvolo delle Frecce Tricolorieventi che hanno ricondotto il 2 giugno all’immagine della comunità nazionale unita nella festa.

A Piazzale Ceccarini, a Riccione, l’evento “Riccione per la Repubblica” ha puntato su una formula partecipativa: amministratori locali, introdotti da una conduttrice, hanno letto articoli della Costituzione e testi istituzionali, trasformando la piazza in una staffetta civica. La mostra fotografica su schermo dedicata alle donne della Repubblica e l’accompagnamento sonoro con materiali d’archivio hanno richiamato l’importanza del primo voto femminile del 1946.

In molte piazze italiane, dagli interventi istituzionali agli eventi culturali, il filo conduttore è stato lo stesso: commemorare, educare e coinvolgere, affinché i valori di libertà, solidarietà e democrazia restino vivi nella pratica quotidiana dei cittadini.

Ancona adesso

QUALITÀ ARIA
Moderata
PM10 20 · NO₂ 8 µg/m³
ULTIMO SISMA
M 1.8
7 km SW Serravalle di Chienti (MC) · 8 ore fa