Nella città di Fano, un importante traguardo è stato raggiunto per il sistema sanitario regionale. Il nuovo polo ospedaliero dell’emergenza-urgenza, situato in via Pizzagalliha superato le scadenze previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Questo risultato rappresenta un passo significativo per il potenziamento dell’ospedale Santa Croce e per l’intera comunità delle Marche.
Il 3 giugno 2026l’assessore regionale Francesco Baldelli ha effettuato un sopralluogo al cantiere, annunciando il completamento delle strutture finanziate dal Pnrr. Un investimento di circa 14 milioni di euro su un totale di 25 milioni e mezzo è stato destinato a questo progetto, che promette di rivoluzionare l’assistenza sanitaria d’urgenza nella regione.
Un traguardo raggiunto in anticipo
La tempistica del collaudo, inizialmente prevista per la fine di giugno, è stata rispettata con un certo anticipo. Questo risultato ha permesso all’assessore Baldelli di ipotizzare un obiettivo ancora più ambizioso: “Diventa pertanto un obiettivo plausibile realizzare l’intero polo dell’emergenza-urgenza entro la fine del prossimo anno”, ha dichiarato. Questo annuncio smentisce le previsioni di chi temeva il mancato rispetto delle scadenze del Pnrr.
Baldelli ha inoltre sottolineato l’importanza di questo progetto per il futuro dell’ospedale Santa Croce. “Tutto ciò – ha aggiunto – delinea la differenza tra chi vuole potenziare l’ospedale Santa Croce e chi invece voleva chiuderlo“. Questo commento riflette la visione strategica dietro il progetto, che mira a rafforzare le strutture sanitarie locali.
La distribuzione dei servizi nel nuovo polo
Accompagnato dai tecnici, l’assessore ha visitato i 5 livelli del nuovo polo. Dal basso verso l’alto, la struttura comprende il vano degli isolanti sismici, con un tunnel di collegamento al Santa Croce, e i piani seminterrato, terra, primo e secondo. Questi spazi ospiteranno una vasta gamma di servizi, tra cui la diagnostica per immaginila medicina d’urgenzala terapia intensiva e sub-intensival’unità di terapia intensiva coronarica (Utic) e 4 sale del blocco operatoriodi cui una robotica di 80 metri quadri.
Un’attrazione per il personale sanitario
Al termine del sopralluogo, Baldelli ha espresso la sua soddisfazione per la nuova struttura, definendola “attrattiva per il primariato, per i medici in generale, per gli infermieri e per i tecnici“. Questo commento sottolinea il potenziale del nuovo polo non solo come centro di eccellenza per l’assistenza sanitaria, ma anche come polo di attrazione per il personale specializzato.
Il nuovo polo dell’emergenza-urgenza è atteso da un’importante mole di lavoro. Il pronto soccorso del Santa Croce è infatti il secondo ospedale nelle Marche per numero di accessi. Con l’entrata in funzione del nuovo polo, si prevede un miglioramento significativo nella gestione delle emergenze e un aumento della qualità dei servizi offerti ai cittadini.



