Un progetto pensato per i più giovani trova forma grazie a un’indagine che ha coinvolto gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di San Benedetto del Tronto. Il risultato è un quadro chiaro di esigenze e priorità: dall’esigenza di luoghi dove incontrarsi alla richiesta di competenze pratiche per organizzare eventi e orientarsi nel lavoro.
Spazio Paz sorgerà nei locali del Mercato ittico all’ingrosso e prende il nome dall’artista Andrea Pazienza, oltre a essere l’acronimo di Performing Art Zone. Il finanziamento arriva dal Fondo Politiche Giovanili 2026, nell’ambito dell’avviso ANCI dedicato agli under 35, e il progetto è stato presentato in occasione dell’evento “Buon compleanno Paz” che ha ricordato il settantesimo anniversario della nascita dell’artista.
Un ritratto dei giovani: dove stanno e cosa vogliono
L’indagine promossa dal Comune ha messo in evidenza che il centro città resta un punto di riferimento per quasi il 30% degli intervistati, ma sorprende il dato sulla domesticità: il 19% indica la casa come luogo principale in cui trascorrere il tempo libero. Questa dualità fotografa una generazione che alterna voglia di aggregazione e tendenza al ritiro, spesso mediata dall’uso di smartphone e intrattenimento digitale.
Priorità spaziali e ricreative
Le richieste espresse sono concrete. Più di un terzo dei giovani desidera centri multifunzionali che integrino divertimento, socialità e attività culturali — spazi dove trovare karaoke, sale per eventi e aree per progetti creativi. Al secondo posto compaiono le aree verdi e gli impianti sportivi gratuiti, indicati come priorità dal 26,78% del campione.
La musica come linguaggio principale
La musica emerge come elemento centrale nel desiderio di riattivare la città: il 34,2% propende per concerti, mentre aggiungendo festival e fiere giovanili si supera la metà del campione che vorrebbe eventi di grande richiamo. Non mancano però proposte con valenza sociale, come momenti di sensibilizzazione su temi civili e internazionali.
Fragilità e bisogni formativi
Dietro la richiesta di più spazi e eventi si intravedono preoccupazioni profonde. L’emergenza psicologica è il problema più segnalato: ansia e paure sono al primo posto tra le preoccupazioni, seguite da difficoltà relazionali e incertezza economica legata al lavoro e ai salari. Questo quadro indica che le politiche giovanili devono combinare proposte culturali con azioni di supporto sociale.
Competenze richieste
I giovani non si limitano a chiedere spazi: vogliono strumenti pratici per diventare protagonisti. Le competenze più richieste includono l’organizzazione di eventi (20,6%), il videomaking e la comunicazione digitale (17,65%), e il public speaking (13,23%). Questi bisogni orienteranno l’offerta di workshop e percorsi formativi all’interno di Spazio Paz.
Risorse necessarie per fare
Per tradurre progetti in iniziative concrete i ragazzi indicano la necessità di risorse economiche (22,6%) ma anche di persone di riferimento che credano nelle loro idee (16,7%). Lo spazio fisico e il tempo sono elementi anch’essi considerati imprescindibili per sperimentare e creare.
La proposta di Spazio Paz: struttura e attività
Il progetto prevede la trasformazione di due box del mercato ittico in un centro multidisciplinare dove arte, formazione e inclusione si intersecano. Saranno attivati laboratori tra arti visive, musica, teatro e audiovisivo, workshop sul benessere psicofisico e percorsi legati alla cultura marinara e al patrimonio locale.
Formazione e orientamento
Accanto alle attività creative, Spazio Paz offrirà percorsi formativi su gestione sostenibile, inclusione sociale, digitalizzazione del patrimonio culturale e turismo sostenibile. Previsti anche sportelli di orientamento e servizi di mentoring per accompagnare i giovani nella progettazione e nella ricerca di opportunità lavorative.
Collaborazioni e orizzonti
Il coordinamento è affidato alla Cooperativa Vademecum e il progetto coinvolgerà associazioni, operatori turistici e realtà culturali del territorio. L’obiettivo è trasformare uno spazio simbolico della città in un luogo di innovazione giovanile aperto fino a dicembre 2026, con l’auspicio che diventi una piattaforma permanente per iniziative sociali e culturali.
In sintesi, Spazio Paz nasce come risposta a una domanda articolata: i giovani vogliono luoghi, competenze e sostegno umano per esprimersi e progettare il futuro. Il testimoniale più forte dell’indagine è la volontà di non essere solo spettatori, ma attori capaci di contribuire alla vita cittadina con creatività e competenze concrete.


