Un uomo di 78 anni, identificato come Enrico Poretto, residente a Schiavon (provincia di Vicenza), è deceduto dopo aver accusato un improvviso malore mentre percorreva lo stradello che conduce alla spiaggia di San Michele a Sirolo. L’episodio è avvenuto durante una giornata trascorsa in compagnia della famiglia: al momento del rientro il turista avrebbe scelto un percorso diverso dagli altri componenti del gruppo, non facendo più ritorno all’appartamento che occupavano in paese.
La chiamata di emergenza e la risposta immediata
I congiunti, non vedendolo arrivare, hanno contattato il numero unico per le emergenze 112. Subito si è attivata la catena dei soccorsi: sono stati inviati sul posto gli operatori del 118, l’eliambulanza, l’automedica partita da Osimo, i volontari della Croce Gialla di Camerano e la Polizia locale di Sirolo. L’azione è stata coordinata per raggiungere al più presto l’uomo lungo il sentiero, che presenta tratti impervi e una conformazione che può rallentare gli interventi.
Interventi sul luogo e difficoltà operative
Nonostante la località sia frequentata dai turisti, il tratto interessato è caratterizzato da pendenze e barriere naturali che hanno complicato il soccorso. Il personale medico ha iniziato immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare, supportate dall’attrezzatura portata dall’eliambulanza e dall’automedica. I volontari hanno contribuito alle operazioni di trasporto e assistenza, cercando di stabilizzare il paziente in attesa delle valutazioni cliniche più approfondite.
Esito delle operazioni e constatazione del decesso
Nonostante la rapidità dell’intervento e la prolungata attività dei soccorritori, tutti i tentativi di rianimazione si sono rivelati vani. I medici presenti sul posto hanno dovuto constatare il decesso di Enrico Poretto. Al momento, le cause esatte del malore — che potrebbe essere di natura cardiaca o riconducibile a un altro problema acuto — devono ancora essere chiarite dalle autorità competenti.
Accertamenti e procedure successive
Dopo la constatazione, sono state avviate le procedure previste in questi casi: identificazione formale della vittima, informativa alla famiglia e comunicazione alle autorità locali. Le indagini cliniche e, se necessario, accertamenti medico-legali chiariranno l’origine del collasso. La segnalazione sarà utile anche per valutare eventuali miglioramenti alle misure di sicurezza e accessibilità lungo il sentiero.
Impatto sulla comunità e sulla zona turistica
La notizia ha scosso la comunità turistica di Sirolo e più in generale la Riviera del Conero, meta molto frequentata per le sue spiagge e i sentieri panoramici. Episodi di questo tipo ricordano l’importanza di conoscere i percorsi, segnalare il proprio itinerario a compagni di viaggio e avere consapevolezza dei rischi associati a camminate in aree costiere scoscese.
Consigli pratici per i visitatori
Per ridurre il rischio di incidenti, gli esperti sottolineano l’utilità di alcune precauzioni: informare sempre qualcuno del percorso scelto, portare un telefono carico e accessibile, indossare calzature appropriate e valutare le proprie condizioni di salute prima di intraprendere sentieri. Inoltre, conoscere i numeri di emergenza come il 112 e i punti di accesso può fare la differenza in una situazione critica.
La famiglia e la comunità locale rimangono sotto shock: i soccorsi hanno operato con rapidità e professionalità, ma non sono riusciti a invertire l’esito drammatico. Resta ora l’attesa per gli esiti degli accertamenti medico-legali che faranno luce sulla natura del malore che ha colpito il turista, mentre a Sirolo si riflette sull’importanza della prevenzione e della sicurezza nei percorsi naturalistici.



