Dopo tre anni di attesa il nuovo tour negli stadi di Tiziano Ferro, battezzato Stadi26, è partito ufficialmente sabato 30 maggio dallo stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro. La serata di apertura, vissuta come una data zero a tutti gli effetti, ha visto l’artista di Latina affrontare un repertorio che intreccia recenti singoli e classici capaci di segnare la sua carriera. In scena c’era una platea numerosa e partecipe, mentre Ferro, visibilmente emozionato, ha raccontato con la voce e le canzoni un percorso di 25 anni iniziato con l’album Rosso relativo e il singolo Xdono.
Una scaletta pensata come viaggio nel tempo
La costruzione del concerto è stata studiata come un attraversamento temporale: dal presente al passato e viceversa, con l’intenzione di offrire un equilibrio tra novità e ricordi. Il set si è aperto con Sono un grande e si è chiuso idealmente con Xdono, il brano che nel 2001 contribuì alla consacrazione internazionale del cantautore. Sul palco sono stati proposti brani simbolo come Alla mia età, Non me lo so spiegare e L’amore è una cosa semplice, alternati a pezzi più recenti quali Cuore rotto e Accetto miracoli.
La scaletta completa proposta a Lignano Sabbiadoro
La setlist annunciata durante la prima serata comprende trenta due brani, un percorso che parte da Sono un grande per arrivare a Xdono. Tra i titoli eseguiti figurano: Cuore rotto, Fingo e spingo, La differenza tra me e te, Il regalo più grande, Ti scatterò una foto, Sere nere, La vita splendida, Potremmo ritornare, Incanto e Rosso relativo. Questa sequenza riflette la volontà di mescolare emozione, spettacolo e memoria artistica.
Il calendario delle tappe in Italia
Il tour proseguirà nelle principali città italiane, con alcune date doppie pensate per rispondere all’alta richiesta di pubblico. Dopo le prime due serate previste allo Stadio San Siro di Milano, il percorso tocca altri impianti simbolo come l’Allianz Stadium di Torino e lo Stadio Olimpico di Roma. Ogni tappa è stata organizzata per offrire una produzione sonora e scenografica pensata per gli spazi degli stadi, con attenzione all’interazione tra artista e pubblico.
Elenco delle date confermate
Le date rese note includono: 6-7 giugno a Milano (San Siro), 10 giugno a Torino (Allianz Stadium), 14 giugno a Bologna (Dall’Ara), 18 giugno a Padova (Euganeo), 23 giugno a Napoli (Maradona), 27-28 giugno a Roma (Olimpico), 3 luglio ad Ancona (Del Conero), 8 luglio a Bari (San Nicola) e 12 luglio a Messina (San Filippo). Queste tappe delineano un tour concentrato tra la primavera inoltrata e l’estate.
Dietro le quinte e prospettive artistiche
Nel dialogo con la stampa, Tiziano Ferro ha descritto il tour come un momento in cui presente e passato si incontrano. L’artista ha raccontato anche riflessioni personali sulla carriera: il ruolo di cantante e autore è stato scoperto progressivamente, passando dall’esigenza di farsi notare in ambito familiare alla costruzione di un rapporto con un pubblico vasto. Ferro ha ammesso che la scrittura è stata per lungo tempo una forma di comunicazione intima, poi diventata linguaggio condiviso con chi lo segue.
Progetti futuri
Oltre al calendario dei concerti, Ferro ha anticipato l’impegno in altri ambiti creativi: la trasposizione cinematografica del suo romanzo La felicità al principio è in fase di sceneggiatura e dovrebbe entrare in produzione nel prossimo anno, con la regia di Francesco Amato. L’artista ha inoltre dichiarato di non escludere un ritorno sul palco del Festival di Sanremo con la canzone giusta, segnalando una nuova serenità personale che potrebbe rendere l’esperienza meno legata al risultato competitivo.
In conclusione, Stadi26 si presenta come un rito collettivo: un concerto pensato non solo per eseguire canzoni, ma per costruire, serata dopo serata, una narrazione condivisa tra un artista che celebra un quarto di secolo di carriera e un pubblico disposto a cantare insieme i suoi momenti più importanti. Le prossime date confermano l’intenzione di portare lo spettacolo nelle principali piazze italiane, con l’energia e l’intimità che contraddistinguono il lavoro di Ferro.



