La Regione marche ha annunciato l’attivazione del primo percorso nazionale volto a individuare precocemente il rischio di scompenso cardiaco nei pazienti con diabete di tipo 2. La misura, promossa dall’Agenzia Regionale Sanitaria, si basa su un semplice esame del sangue: il dosaggio dell’NT-proBNP, un biomarcatore capace di segnalare l’inizio di una compromissione cardiaca anche in assenza di sintomi evidenti.
Secondo le ultime stime, circa il 30% dei diabetici di tipo 2 può sviluppare una forma di scompenso cardiaco, con una probabilità da due a quattro volte superiore rispetto alla popolazione generale. In Marche, si valutano circa 82 000 persone affette da diabete, corrispondenti al 5,5% della popolazione regionale, per cui un intervento tempestivo potrebbe tradursi in un risparmio significativo di risorse sanitarie e, soprattutto, in una migliore qualità di vita.
Il nuovo protocollo regionale per lo screening NT-proBNP
Il documento di indirizzo dell’ARS prevede che tutti i centri diabetologici della rete marchigiana, 16 in totale, effettuino il test NT-proBNP ai pazienti con diabete di tipo 2 più di 55 anni e con almeno uno dei seguenti fattori di rischio: ipertensione cronica, cardiopatia ischemica, fibrillazione atriale, ridotta funzionalità renale, obesità marcata o microalbuminuria. Il costo del test, pari a 16,55 €, è a carico del paziente quando non rientra nelle categorie di esenzione.
Criteri di selezione dei pazienti
Il criterio di età (oltre i 55 anni) è stato scelto perché la prevalenza di complicanze cardiache aumenta significativamente dopo questa soglia. I fattori di rischio aggiuntivi, elencati nell’indirizzo tecnico, permettono di concentrare le risorse sui soggetti più vulnerabili, ottimizzando così la capacità diagnostica della rete. Quando il risultato del NT-proBNP indica un livello intermedio o alto, il paziente viene inserito immediatamente nel percorso regionale dello scompenso cardiaco, con l’obbligo per il medico di base o per il diabetologo di fissare una visita specialistica cardiologica.
Costi, rete diabetologica e formazione dei professionisti
La Rete diabetologica marchigiana, operante dal 2003, si avvale di una cartella clinica elettronica condivisa, collegata a un unico database regionale. Questo sistema garantisce la continuità assistenziale anche quando il paziente si sposta tra diversi centri, permettendo al cardiologo di accedere rapidamente alla storia clinica completa. Il protocollo prevede inoltre un monitoraggio semestrale per verificare l’uniformità dell’applicazione su tutto il territorio.
Per supportare i professionisti sanitari nella gestione del nuovo percorso, il 7 novembre 2026 è previsto un corso di formazione presso il SeePort Hotel di Ancona, dalle ore 9.00, coordinato dall’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro e dal responsabile scientifico Massimiliano Donato Petrelli dell’ARS Marche. L’evento sarà fondamentale per allineare diabetologi, medici di medicina generale e cardiologi, assicurando che il paziente non rimanga “solo” di fronte a una possibile complicanza.
Le Marche hanno compiuto un passo decisivo nel campo della prevenzione integrata, collegando diabetologia, medicina di base e cardiologia mediante un percorso standardizzato. L’obiettivo dichiarato è quello di identificare il rischio prima che compaiano i sintomi, intervenendo in tempo per evitare ricoveri e migliorare la prognosi dei pazienti.



