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Morte di Mara Giulioni all’Univpm: cordoglio per la responsabile amministrativa

Il mondo accademico e la comunità della Vallesina ricordano Mara Giulioni, morta per un malore mentre era in servizio. La notizia e i dettagli sui cordogli, la camera ardente e i funerali.

Morte di Mara Giulioni all’Univpm: cordoglio per la responsabile amministrativa

Un lutto improvviso ha colpito l’Università Politecnica delle Marche e la comunità della Vallesina: Mara Giulioni, 47 anni, responsabile amministrativa del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, è deceduta dopo un malore accusato mentre si trovava al lavoro. La drammatica scomparsa è avvenuta in seguito al ricovero all’ospedale regionale di Torrette, dove la dottoressa Giulioni è stata trasferita dai soccorsi.

La notizia ha suscitato ampia commozione tra colleghi, amici e amministratori locali; i rappresentanti dell’ateneo e le realtà associative della zona hanno espresso cordoglio nei confronti della famiglia, composta dal compagno Carlo e dai figli Pablo ed Edo.

Chi era Mara Giulioni e il legame con la comunità

Originaria di Pantiere di Castelbellino e residente a Chiaravalle, Mara Giulioni era figura conosciuta e apprezzata nel mondo universitario e locale. Nel suo ruolo di responsabile amministrativa del Dipartimento, si occupava della gestione operativa e della coordinazione delle attività amministrative, diventando un punto di riferimento per studenti e personale.

Radici locali e famiglia

La famiglia Giulioni è legata da anni alla vita cittadina: la madre, Nunzia Toti, ha lavorato a lungo nell’ufficio sport del Comune di Jesi, mentre il padre, Luigi Giulioni, è presidente della Bocciofila Jesina e in passato ha seguito la gestione degli impianti come responsabile Uisp Jesi. Mara lascia inoltre la sorella Greta, insieme a numerosi nipoti e amici che l’hanno conosciuta tra Pantiere, Jesi e Chiaravalle.

Le reazioni istituzionali e il ricordo dell’ateneo

L’Università Politecnica delle Marche ha espresso cordoglio ufficiale: a firma del Rettore Prof. Enrico Quagliarini e del Direttore Generale Dott. Alessandro Iacopini, l’ateneo ha ricordato la dedizione, la professionalità e l’entusiasmo di Mara, sottolineando come la sua presenza fosse quotidianamente un riferimento per l’intera comunità accademica.

Messaggi dal territorio

Il sindaco di Jesi, Lorenzo Fiordelmondo, ha voluto ricordare la famiglia durante il Consiglio comunale, richiamando la figura della madre di Mara, storica risorsa per l’ufficio sport. Anche la società calcistica Biagio Nazzaro Chiaravalle ha espresso vicinanza, rivolgendo sentite condoglianze ai figli, che partecipano alle attività giovanili del club.

Disposizioni per i funerali e modi per partecipare al cordoglio

Per permettere a conoscenti e colleghi di dare l’ultimo saluto, è stata allestita una camera ardente: da venerdì 29 maggio, a partire dalle ore 15:30, la Casa del Commiato David-Icof in via Salvemini 2/4 a Jesi ospita la sala Gardenie con orario visite dalle 08:30 alle 19:30. Il rito funebre è stato fissato per sabato 30 maggio alle ore 10:30 nella Chiesa Parrocchiale di Nostra Signora di Lourdes a Pantiere di Castelbellino.

La famiglia ha chiesto di non inviare fiori, suggerendo invece di destinare eventuali donazioni ad iniziative benefiche: in particolare è stata indicata l’A.I.D.O. gruppo comunale come beneficiaria delle offerte in memoria di Mara.

Un’eredità di professionalità e umanità

Chi ha lavorato con Mara ricorda non solo le sue competenze amministrative, ma anche il sorriso e la capacità di sostegno nelle situazioni quotidiane. La perdita di una figura così radicata nella rete istituzionale e associativa della Vallesina lascia un vuoto che sarà difficile colmare: il cordoglio espresso dall’ateneo e dalle realtà locali testimonia il ruolo che aveva assunto nel tempo.

Il valore del ricordo collettivo

Oltre alle manifestazioni ufficiali di lutto, il caso mette in luce il senso di comunità che lega università e territori: il ricordo di Mara si mantiene vivo attraverso le storie condivise, le testimonianze e le iniziative in suo nome, elementi che aiuteranno la famiglia e i colleghi a elaborare il dolore.

In queste ore di commiato, la vicinanza pubblica e privata rappresenta il principale sostegno per Carlo, Pablo ed Edo, ai quali giungano le espressioni di affetto e solidarietà da parte di tutti coloro che l’hanno conosciuta e stimata.

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