Nel corso della seduta del Consiglio comunale tenutasi a Jesi, il sindaco Lorenzo Fiordelmondo ha illustrato le ragioni per cui le fototrappole, installate a rotazione sui punti più sensibili della città per contrastare l’abbandono dei rifiuti, sembravano non operare. Il malfunzionamento non è stato attribuito a una negligenza, ma a una serie di criticità tecniche-informatiche emerse durante la fase di sperimentazione.
Il Consiglio indica problemi tecnici e mancanza di verbali
Le interrogazioni del consigliere di maggioranza Antonio Balestra (Pd) e, congiuntamente, dei consiglieri di opposizione Luciano Montesi (Gruppo Misto) e Lorena Santarelli (Movimento Repubblicani Europei) hanno spinto il dibattito. Santarelli ha ricordato che, dal 2023 al 2024, le fototrappole hanno generato 243 sanzioni, dimostrando l’efficacia quando il sistema è attivo.
Assenza di documentazione a supporto
Tuttavia, un accesso agli atti richiesto dal Comune ha rivelato, in data 16 agosto 2026, l’assenza totale di verbali di installazione, verbali di estrazione delle immagini e verbali di sanzione. Nessuna immagine è stata registrata, e nessuna sanzione è stata elevata, nonostante il pagamento di quattordici canoni per un valore complessivo di 16.909,20 euro, ciascuno corredato da una generica attestazione di “regolarità della prestazione”.
Il bilancio economico delle fototrappole: canoni e sanzioni
Nel 2025 il Comune ha rinnovato la locazione con un nuovo contratto firmato il 7 maggio 2025, della durata di 18 mesi e scaduto a ottobre 2026. Il canone mensile è fissato a 1.207,80 euro, per un impegno complessivo di 21.740,40 euro. Nonostante gli importi versati, le telecamere sono rimaste spente per diversi mesi; la spesa comprendeva però anche il costo della manutenzione, costi che non si sono concretizzati.
Prospettive per il rinnovo contrattuale
Il sindaco ha sottolineato che, a partire da, le fototrappole sono state nuovamente messe in servizio dopo aver ottenuto un parere positivo dal responsabile del trattamento dei dati, aggiornando il DPA (Data Processing Agreement). Fiordelmondo ha dichiarato: «Le telecamere ora funzionano e, proprio perché portano a risultati concreti, abbiamo deciso di prorogarne il noleggio». Inoltre, il Comune sta negoziando con la ditta fornitrice la possibilità di escludere dalla prossima fatturazione la quota relativa alla manutenzione non effettuata.
Le discussioni in Consiglio hanno messo in luce sia le potenzialità delle fototrappole – comprovate dalle sanzioni del 2024 – sia le lacune amministrative relative alla documentazione e alla gestione contrattuale. La questione rimane aperta, con il Comune che intende garantire il corretto funzionamento del sistema e una più trasparente rendicontazione delle spese.



