Il Città del Tricolore di Reggio Emilia è stato lo sfondo di una sfida decisiva per la Reggiana. Il match contro la Sambenedettese era atteso con trepidazione, poiché i granata dovevano recuperare dopo la sconfitta contro Grosseto e compensare l’assenza di due attaccanti di peso, Šipoš e Girma. L’allenatore Attilio Tesser ha dovuto impostare una formazione inedita, privilegiando la compattezza difensiva e una nuova coppia d’attacco composta da Cavaliere e Portanova.
Un primo tempo dominato dagli ospiti
Il primo quarto d’ora è stato caratterizzato da una difficoltà di costruzione della Reggiana. Nonostante qualche tentativo, la squadra ha faticato a penetrare la difesa avversaria, mentre la Sambenedettese ha creato diverse occasioni pericolose. Il portiere Furlan è stato l’unico elemento capace di mantenere lo zero sul tabellino durante i primi 45 minuti, intervenendo su tiri di Magnaghi, Plicco e Piccoli. Le urla del pubblico, segnate da fischi, hanno sottolineato il disagio dei granata, ma la parata di Furlan è rimasta il filo di continuità che ha evitato il primo gol.
La svolta della ripresa: due reti in dieci minuti
All’uscita dagli spogliatoi, Tesser ha operato il cambiamento decisivo: l’entrata di Henry al posto di Cavion ha riequilibrato il reparto d’attacco. Al 50′ Cavaliere ha realizzato il suo primo gol da professionista, sfruttando una punizione di Portanova che, rimbalzata su Vallarelli, è finita sulla testa del difensore avversario. Il tiro di sinistro di Cavaliere ha rotolato sotto la traversa, ponendo fine a un digiuno di 280 minuti iniziato contro la Torres. Dieci minuti più tardi, al 60′, il capitano Portanova ha chiuso la partita con un colpo di testa su assist di Libutti, consolidando il vantaggio e consacrando la sua quinta rete in campionato.
Ripercussioni in classifica e prossimi impegni
Il risultato 2-0 ha restituito tre punti fondamentali alla Reggiana, riportandola a 20 punti in classifica, a pochi passi dalle zone alte del Girone B. La vittoria ha spezzato la sequenza negativa e ha mostrato la capacità della squadra di reagire anche privi di due attaccanti chiave. Il prossimo impegno si avvicina rapidamente: sabato 7 novembre alle 14:30 la Reggiana sfiderà l’Atalanta Under 23. Nel frattempo, la Sambenedettese dovrà raccogliere i frutti di una prestazione al limite, non riuscendo a tradurre le occasioni create in reti.
Dettagli tecnici e tabellino
Il modulo adottato dalla Reggiana è stato il 3-5-2, con Furlan tra i pali, una difesa formata da Battistini, Quaranta e Bonetti, e il centrocampo a cinque con Rover, Cavion (sostituito da Henry), Jónsson, Vallarelli e Libutti. In attacco, Cavaliere e Portanova hanno chiuso il risultato. La Sambenedettese è partita con un 4-2-3-1, ma non è riuscita a superare la muraglia difensiva granata. Gli ammoniti sono stati Quaranta (R) al 56′ e Zini (S) al 60′. Gli angoli della prima frazione sono stati 1-2, mentre nella seconda la Sambenedettese ne ha conclusi quattro contro uno dei granata.



