Il prossimo venerdì 30 ottobre l’Unione Sindacale di Base (Usb) proclama uno sciopero generale che coinvolgerà sia il settore privato che quello pubblico. La protesta si declina su più fronti: da Jesi parte un pullman diretto ad Ancona per chi vuole partecipare al raduno regionale, mentre a Bologna è in programma un grande ritrovo in Piazza Maggiore. Parallelamente, il Ministero dei Trasporti ha emesso una precettazione che esclude i mezzi di trasporto pubblico dalla sospensione, ma i servizi rimarranno comunque soggetti a riduzioni operative.
Jesi organizza il pullman per la manifestazione di Ancona
Il gruppo Spazio Comune Autogestito TNT ha messo a disposizione un autobus partente da Jesi alle ore 9.00, con incontro previsto alle 8.45 in Piazza Porta Valle. L’obiettivo è consentire la partecipazione al raduno fissato per le 10.30 nella Piazza Ugo Bassi di Ancona. Il viaggio, della durata di circa cinque ore, prevede il rientro nella stessa giornata, intorno alle 14.00. Chi desidera usufruire del servizio può contattare il numero 328 79 72 093. La manifestazione punta su temi quali il carovita, la difficoltà di accesso alla casa e le carenze nei servizi sanitari e scolastici, con lo slogan “No al carovita di guerra! Costa tutto troppo, ora basta”.
Bologna: programmazione della protesta e possibili disagi nei trasporti
A Bologna la protesta è prevista per le 9.30 in Piazza Maggiore, con la partecipazione di Cobas, Adl Cobas, Clap e Sial Cobas, che hanno lanciato l’appello a dipendenti di enti pubblici, privati e studenti. La giornata sarà caratterizzata da una mobilitazione intitolata “Abbassate le armi, alzate i salari”. I settori più colpiti saranno scuola, sanità e amministrazione pubblica. Per quanto riguarda i trasporti, le linee Tper non saranno garantite dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 fino al termine del servizio, con corse limitate fino alle 8.15 e alle 19.15. Il servizio taxi, gestito da Cotabo, rimarrà operativo, così come il Marconi Express, ma l’intera giornata di volo potrebbe subire ritardi a causa della mancata presenza del personale di supporto.
Taxi e Marconi Express: l’unica eccezione
L’assessore alla mobilità ha precisato che i taxi rientrano nei servizi essenziali e continueranno a operare, ma gli operatori non parteciperanno allo sciopero. Il Marconi Express, responsabile del collegamento con l’aeroporto, ha comunicato che il personale coinvolto nella mobilitazione non è obbligato a fermare il servizio, ma è comunque previsto un possibile calo della capacità operativa, con potenziali ritardi per i passeggeri.
Il quadro nazionale: sciopero generale, esenzioni dei trasporti e calendario delle manifestazioni
L’intero paese vive una giornata di astensione dalle attività lavorative, ma il Ministero dei Trasporti ha decretato una precettazione che esclude treni, autobus, aerei, taxi e navigazione dal blocco, in osservanza della “franchigia” prevista per la commemorazione dei defunti e la festività di Ognissanti. Gli organizzatori considerano tale decisione un “ordine sbagliato e illegittimo”, ma la legge prevede sanzioni comprese tra 500 e 1000 euro per chi viola l’ordinanza. Nonostante ciò, la mobilitazione si svolgerà in più città: da Trieste a Roma, da Napoli a Palermo, con raduni programmati in piazze, stazioni e centri civici, tutti incentrati sul reclamo contro il costo della vita e per la richiesta di maggiori investimenti in sanità, scuola e abitare.



