Il CART di falconara marittima si prepara a ospitare una delle più ambiziose retrospettive sul lavoro di Fabio Mauri. L’allestimento, intitolato “Manipolazioni. Ideologia, Natura e Cultura”, si inaugura il 29 ottobre 2026 alle 17:30 e resterà aperto fino al 10 gennaio 2027. L’esposizione celebra due ricorrenze sincronizzate: il centenario della nascita dell’artista (1926) e il cinquantesimo anniversario della sua storica performance “Ideologia e Natura”, presentata a Falconara nel 1976.
Una retrospettiva per due ricorrenze storiche
Il progetto curato da Federica Facchini e Stefano Tonti si basa sulla coincidenza di questi due traguardi. La mostra, promossa dal Comune di Falconara Marittima e dallo Studio Fabio Mauri di Roma, è sostenuta da una rete di partner culturali, tra cui l’Associazione Marchigiana Iniziative Artistiche (AMIA), l’Associazione Artistica Artemisia, BrikoDue e la Banca di Credito Cooperativo di Ancona e Falconara. Il concept si articola attorno al tema centrale dell’indagine di Mauri sul rapporto fra arte, memoria storica e ideologia, offrendo al pubblico una panoramica esaustiva delle sue ricerche più provocatorie.
Il dossier grafico “Manipolazione di cultura”
Al cuore dell’esposizione si trova la cartella grafica Manipolazione di cultura (multiplo 27/125), realizzata tra il 1971 e il 1973 e successivamente pubblicata da Magdalo Mussio. L’opera raccoglie fotografie d’archivio degli anni Trenta, legate al nazismo in Germania, accompagnate da didascalie che ne sovvertono il significato originale. In questo modo Mauri dimostra come il potere e le ideologie totalitarie possano deformare la percezione della realtà, la memoria collettiva e, in ultima analisi, la libertà intellettuale. La serie, composta da quindici tavole con una struttura visiva tripartita, affronta le tre questioni cardine del suo percorso: analisi dell’ideologia, denuncia dell’oppressione e rivelazione dei meccanismi di condizionamento della libertà espressiva.
La performance “Ideologia e Natura” di 1976 rivissuta
Accanto al dossier grafico, la mostran presenta una ricca documentazione fotografica della performance “Ideologia e Natura”, tenutasi il 13 novembre 1976 nella ormai scomparsa Galleria del Falconiere. La performance, come spiegano i curatori, era in gran parte affidata al corpo umano: l’artista chiedeva al soggetto di spogliarsi progressivamente dagli abiti del regime, simbolizzando la nudità simbolica della natura che supera ogni costrutto culturale imposto. Il gesto rappresentava una denuncia della vestizione ideologica, rimettendo in discussione la serietà della divisa di potere.
Testimonianze fotografiche di Giorgio Cutini
Le immagini della performance, realizzate dal giovane fotografo Giorgio Cutini, offrono una testimonianza d’epoca preziosa. I ritratti mostrano i volti dei protagonisti e dei sodali presenti: il gallerista Alfio Vico, lo scultore Valeriano Trubbiani, l’artista ed editore Salvatore D’Addario, il collezionista e curatore Ivano Caferri, l’attrice Paola Montenero e la fotografa Elisabetta Catalano, compagna di Mauri in quegli anni. Le foto non solo illustrano l’estetica rigorosa dell’autore, ma ricostruiscono la fitta rete di relazioni culturali che animava la scena marchigiana del secondo Novecento.
Dettagli pratici e sostegno istituzionale
La mostra è ospitata al CART – Centro documentazione ARTe contemporanea, situato in Palazzo Pergoli, Piazza Mazzini, Falconara Marittima (AN). Gli orari di apertura sono lunedì chiuso, martedì e giovedì dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, mercoledì e venerdì dalle 9:30 alle 13:00, sabato dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 18:00 alle 19:30, domenica dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 18:00 alle 19:30. L’ingresso è gratuito. L’esposizione è accompagnata da un catalogo curato da Artemisia, contenente saggi dei curatori e le immagini delle opere esposte. L’intervento di queste istituzioni dimostra l’importanza di mantenere viva la memoria di Fabio Mauri e di continuare a interrogare il ruolo dell’immagine come strumento di potere e persuasione nella nostra società.



