L’Istituto tecnico industriale di Ascoli si trova al centro di un progetto di adeguamento sismico che sta trasformando quotidianamente gli spazi didattici. Le classi, le aule informatiche e i laboratori condividono ora spazio con cantieri, operaie e macchinari, creando un clima di tensione fra gli alunni che temono l’interferenza prolungata sulle attività scolastiche.
Le testimonianze raccolte tra i ragazzi parlano di polvere sospesa nei corridoi, di rumori continui e di difficoltà a concentrarsi durante le lezioni. «Dobbiamo sopportare almeno fino a Natale», hanno riferito alcuni studenti, richiamando le indicazioni che avevano ricevuto all’inizio dei lavori.
Lavori di adeguamento sismico e impatto sulla didattica
Il progetto prevede la rinforzatura strutturale dell’edificio, interventi ancora in corso all’interno della sede dell’Iti Ascoli. Le fasi più invasive, come la demolizione di parti del solaio e l’installazione di nuovi supporti in acciaio, hanno generato rumore continuo, soprattutto nelle prime ore della mattina, quando gli alunni sono già in aula. La polverizzazione dei materiali, nonché il traffico di mezzi pesanti, hanno aumentato il livello di disagio percepito.
Misure adottate dalla Provincia
Il presidente della Provincia, Fabio Salvi ha illustrato le scelte operative volte a contenere gli effetti collaterali. Secondo le dichiarazioni, le lavorazioni più rumorose sono state riorganizzate in una fascia oraria compresa tra le 13:00 e le 21:00, oltre a prevedere interventi la domenica, quando la presenza di studenti è minima. Per quanto riguarda la polvere sono stati realizzati isolamenti migliorativi nelle zone di lavoro, con l’obiettivo di ridurre la dispersione nell’aria degli ambienti scolastici.
Reazioni degli studenti e prospettive future
Nonostante le misure, gli alunni continuano a esprimere preoccupazione. Molti ritengono che la nuova programmazione non sia sufficiente a garantire ambienti di apprendimento adeguati soprattutto per le attività che richiedono concentrazione, come le lezioni di laboratori scientifici. Alcuni genitori hanno chiesto una più netta separazione tra le aree di cantiere e quelle di studio, auspicando che vengano predisposti spazi alternativi temporanei.
Gli insegnanti, dal canto loro, hanno dovuto riorganizzare i calendari delle prove e degli esami, tenendo conto delle variazioni di livello sonoro. Alcuni hanno adottato l’uso di cuffie antirumore per le lezioni frontali, mentre altri hanno spostato le attività pratiche in giorni in cui i lavori erano sospesi. La speranza condivisa è che le modifiche previste per il periodo natalizio — data indicata dagli studenti come termine minimo di sopportazione — possano portare a un miglioramento tangibile dell’ambiente scolastico.
Le misure di isolamento acustico e di controllo della polvere introdotte dalla Provincia mostrano un impegno concreto, ma la reale efficacia di tali provvedimenti sarà valutata nei prossimi mesi, fino al periodo di Natale, quando gli studenti sperano di tornare a una routine più serena.



