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Aperto a Jesi il nuovo centro logistico robotizzato di Amazon

Amazon svela a Jesi il suo più grande polo robotizzato, creando centinaia di posti e rivoluzionando la logistica con scaffali mobili.

Aperto a Jesi il nuovo centro logistico robotizzato di Amazon

Lunedì 20 ottobre l’area industriale di Coppetella, nei pressi dell’interporto di Jesi, ha accolto una visita di stampa, istituzioni e cittadini. L’evento ha celebrato l’apertura al pubblico del nuovo centro logistico di Amazon definito il più grande hub robotizzato d’Italia e il secondo più vasto d’Europa. Sono stati organizzati sette turni di accesso per più di 350 visitatori, tra cui il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo e il presidente di Interporto Marche, Massimo Stronati.

Il progetto nasce in un contesto di crescenti investimenti della compagnia americana nella penisola. Negli ultimi anni Amazon ha destinato circa 900 milioni di euro alla Regione Marche, con un impatto economico complessivo che raggiunge lo stesso ammontare. La scelta di Jesi, grazie alla sua posizione strategica vicino all’interporto e all’aeroporto di Ancona, si inserisce in una visione a lungo termine volta a potenziare la rete logistica nazionale.

Il nuovo hub robotizzato di Amazon a Jesi: dimensioni e investimenti

Il centro, contraddistinto dal codice AOI1 – dove “AOI” richiama l’aeroporto di Ancona – occupa più di 225.000 metri quadrati di superficie coperta. Con un investimento di oltre 180 milioni di euro l’impianto si colloca al primo posto tra i centri robotizzati italiani e al secondo in Europa per estensione. Il design architettonico incorpora un ampio impianto fotovoltaico sul tetto, punti di ricarica per veicoli elettrici e aree dedicate al car-pooling, segnando un impegno concreto verso la sostenibilità ambientale.

Motivazioni strategiche e scelta della zona interporto

La vicinanza all’interporto di Jesi e all’aeroporto di Ancona ha garantito connessioni rapide con le principali rotte di trasporto nazionali ed europee. Secondo le dichiarazioni di Lorenzo Barbo amministratore delegato di Amazon Italia Logistica, la posizione consente di ridurre i tempi di consegna e di ottimizzare la distribuzione verso le centinaia di piccole e medie imprese marchigiane che già vendono su Amazon.

Il personale e le opportunità occupazionali

All’avvio, il polo contava 500 dipendenti a tempo indeterminato distribuiti in più di 60 profili professionali, che vanno dagli operatori di magazzino agli specialisti IT, passando per tecnici di automazione, responsabili della sicurezza e del personale. L’obiettivo dichiarato da Giorgio Busnelli country manager di Amazon Italia, è di raggiungere 1.000 posti di lavoro stabili entro i prossimi tre anni, creando così una vera e propria bolla occupazionale per la Vallesina e l’intera provincia di Ancona.

Innovazione robotica: scaffali che si muovono verso gli operatori

Il cuore tecnologico del sito è il sistema Amazon Robotics che elimina la necessità per gli addetti di percorrere lunghe distanze all’interno del magazzino. Grazie a robot autonomi, gli scaffali stessi si avvicinano alle postazioni di lavoro, riducendo gli spostamenti, migliorando l’ergonomia e aumentando la sicurezza. Questa soluzione ha anche favorito l’inclusione di categorie tradizionalmente sottorappresentate: le donne rappresentano il 35 % dei dipendenti logistici, contro una media nazionale del 20 %, e più di 200 lavoratori sordi sono impiegati grazie a dispositivi visivi e segnali vibranti.

Le dichiarazioni istituzionali e l’impatto sul territorio marchigiano

Il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, ha definito l’apertura “un investimento per il futuro che porterà occupazione e redditività sul territorio”. Il sindaco di Jesi, Lorenzo Fiordelmondo, ha sottolineato l’importanza di “una alleanza strategica tra istituzioni e imprese”, definendo il polo “una luce di speranza in un contesto economico globale difficile”. Massimo Stronati presidente di Interporto Marche, ha evidenziato come il progetto sia il risultato di una “collaborazione corale” capace di trasformare un’opportunità in crescita concreta.

Iniziative di sostenibilità e servizi logistici

Oltre alla robotica avanzata, il centro è dotato di un impianto fotovoltaico da 5 MW, punti di ricarica per veicoli elettrici e aree di car-sharing riservate ai dipendenti. Queste misure si inseriscono nel più ampio programma di logistica verde lanciato da Amazon, volto a ridurre l’impronta di carbonio dell’intera catena di distribuzione europea. Il risultato: un hub che non solo innova l’efficienza operativa, ma si propone anche come modello di sostenibilità per le future strutture logistiche.

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