17 Ottobre 2026 ☁ 16°

Ristrutturazione del mercato di Ancona: promesse infrante e calo del fatturato

Il mercato di Ancona, destinato a diventare il nuovo Covent Garden, è rimasto un cantiere pieno di ostacoli e perdite economiche.

Ristrutturazione del mercato di Ancona: promesse infrante e calo del fatturato

Il Mercato delle Erbe di Ancona era stato presentato come il futuro punto d'incontro gastronomico della città, un vero Covent Garden italiano. Con un finanziamento di 5,8 milioni di euro proveniente dal Pnrr le autorità avevano promesso un restyling capace di attrarre turisti e valorizzare le eccellenze locali. Oggi, invece, la realtà è ben diversa: il primo piano, destinato a diventare il “salotto buono” dell'enogastronomia, è ancora un cantiere e la struttura è quasi deserta.

Il progetto, concepito per aprire la struttura da mattina a sera, suscita ancora grandi aspettative, ma la mancanza di una data di conclusione rende difficile valutare i risultati. Le operazioni di ristrutturazione hanno lasciato un’atmosfera di attesa e frustrazione, alimentata da continui rumori di saldatura e dalla presenza di operai che, secondo la fruttivendola Lina Maraschio fanno di lunedì un giorno “pieno di puzza di saldatura e di metallo tagliato dappertutto”.

Il sogno londinese rimasto incompleto

Le intenzioni dell'Amministrazione comunale erano chiare: trasformare il livello superiore del mercato in un luogo dove macellaiopescheria e fruttivendolo fossero visibili da ogni angolo, creando un percorso fluido per i visitatori. Massimo Bartolini anch'egli gestore di un banco di frutta e verdura, ricorda di aver ammirato in passato “il piano di sopra, ed è molto bello”, ma lamenta l'incertezza sul futuro: “ci avevano detto che il mercato sarebbe rimasto aperto da mattina a sera”.

Nonostante l'interesse di una società con capitale misto anconetano-torinese, le trattative si trascinano da settimane senza che emergano scadenze concrete. La differenza tra la visione originale e la realtà attuale è evidente: la mattina il mercato respira ancora un'aria vivace, ma entro poche ore il luogo si trasforma nel “deserto dei Tartari” descritto da Dino Buzzati, lasciando i passanti a chiedersi se la promessa di un nuovo centro pulsante sia ancora concreta.

Difficoltà operative e impatto economico sui commercianti

Le nuove strutture in metallo e vetro che ospitano le pescherie occupano il centro della piazza, ostacolando la visibilità dei negozi retrostanti. R. M. fruttivendolo, ironizza sul fatto che per scoprire i negozi “bisogna usare Google Maps”. Il bar storico, presente da 100 anni ora si trova a rispondere ai clienti che chiedono se sia ancora aperto, un chiaro segno di smarrimento dell'identità del luogo.

Le conseguenze economiche sono drammatiche: Maraschio denuncia un calo del turnover del 70 % pur continuando a pagare 6 000 euro di affitto annuale. “Siamo stati annientati, come a battaglia navale, dopo tre anni di disagi trascorsi dentro un cantiere”, afferma con rabbia. La difficoltà di accesso è accentuata dai secchi della spazzatura piazzati appena all'ingresso, descritti come “il nostro biglietto da visita” che scoraggia i clienti.

Le condizioni climatiche aggravano la situazione: quest’estate i commercianti hanno sofferto per il caldo, e l'inverno non promette miglioramenti, poiché il progetto non prevede né climatizzazione né riscaldamento. L'assenza di tali servizi rende l'esperienza di acquisto sgradevole, riducendo ulteriormente il flusso di clienti, anche quelli abituali.

Prospettive future

Al momento, la speranza rimane nella possibilità che la collaborazione con la società di gestione possa portare a una definizione dei tempi e a una riorganizzazione degli spazi. Bartolini osserva un leggero miglioramento nella pulizia ma avverte una carenza di luce e una perdita del concetto più ampio di piazza dove ogni banco fosse facilmente individuabile. Fino a quando non verrà risolto il problema della visibilità e dei costi, il Mercato delle Erbe continuerà a rappresentare una sfida quotidiana per chi vi lavora.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Ancona adesso

QUALITÀ ARIA
Moderata
PM10 20 · NO₂ 5 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 17 Ottobre