Il 8 e il 9 novembre la Basilica di San Petronio di Bologna sarà il palcoscenico di Memorare ’26 un appuntamento che unisce danza, canto e spiritualità per celebrare il Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi. La prima serata, domenica 8 novembre alle 17:00, sarà aperta a studenti e giovani; il lunedì successivo, alle 20:30, il pubblico potrà assistere alla rappresentazione completa, gratuita ma con prenotazione.
Il percorso di Memorare e le parole del Cardinale Zuppi
L’evento nasce dall’idea di Vittoria Cappelli produttrice di danza radicata a Bologna, che da tre edizioni organizza incontri tra ballerini, musicisti e cantori. Il Cardinale Matteo Zuppi arcivescovo di Bologna e presidente della CEI, ha sottolineato che «la terra non è nostra, ma ci viene affidata», richiamando l’insegnamento francescano di custodire la Casa Comune. Per l’8° centenario della morte di San Francesco, il progetto vuole riaccendere la consapevolezza di una visione del mondo basata su partecipazione e rispetto per ogni creatura.
Il palinsesto: Luna, Vento, Acqua, Fuoco e Morte
Luna – Nicoletta Manni
La serata si apre con Nicoletta Manni étoile del Teatro alla Scala, che interpreta “La luna” di Maurice Béjart, accompagnata dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Paolo Mancini. La coreografia, ispirata al verso fratelello «sorella Luna, chiara, preziosa e bella», si muove su timbri di Bach trasposti per un ensemble sinfonico, creando un’atmosfera di luce sacra.
Vento – Céline Maufroid
Nel pezzo dedicato al ventoCéline Maufroid porta in scena “Wind Woman”, una creazione di Carolyn Carlson arricchita da sonorità elettroniche. La danza, che invita a “ascoltare il respiro del mondo”, si fonde con effetti sonori che evocano la corrente invisibile ma onnipresente, sottolineando la forza vitale dell’elemento.
Acqua – Camilla Cerulli e Mattia Semperboni
Il duo di Camilla Cerulli e Mattia Semperboni dà vita a “Acque di primavera”, coreografia del celebre Asaf Messerer, accompagnata da una trascrizione per clarinetto e pianoforte di Sergej Rachmaninov, eseguita da Alessandro Falco e Anna Dang Anh Nga Bosacchi. Il brano celebra l’elemento “utile e umile, prezioso e casta”, con movimenti fluidi che richiamano il flusso dei ruscelli di primavera.
Fuoco – Marija Bulanova
“L’uccello di fuoco”, tratto dal repertorio dei Ballet Russes, vede la ballerina russa Marija Bulanova danzare su musica di Igor Stravinskij, con accenti di velocità e intensità che richiamano la natura distruttiva e rigeneratrice del fuoco. La scena è arricchita dal pianoforte di Kostantin Emelyanov giovane talento dell’Accademia Internazionale di Imola.
Morte – Anna Muromtseva
La chiusura è affidata a “La morte del cigno”, creazione di Michail Fokin su temi di Camille Saint-Saëns, reinterpretati per violoncello e arpa da Eva Friederike Zahn e Elena Meozzi. La danza è interpretata da Anna Muromtseva ballerina ucraina del Balletto Nazionale Ungherese, che trasmette, con dolcezza e intensità, il mistero della fine terrena.
Coinvolgimento giovanile e sostegno istituzionale
Una novità di quest’anno è la prova generale aperta del 8 novembre, dedicata alle scuole: sei alunni della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala eseguiranno un’Ouverture à la danse, diretta dal maestro Frédéric Olivieri. Il testo del Cantico sarà letto dall’attore Jacopo Trebbi mentre la musica di Giovanni Gabrieli risuonerà sugli antichi organi dell’enorme navata. Il progetto è promosso dal Comune di Bologna (sindaco Matteo Lepore), dal Teatro Comunale di Bologna e dall’ERT Emilia Romagna Teatro/Teatro Nazionale con il contributo della Fondazione Accademia Internazionale di Imola – Incontri col Maestro.
Tra i partner commerciali si annoverano Alfasigma, Illumia, IMA S.p.A., Pelliconi, la Banca di Bologna, Coop Alleanza 3.0 e numerose realtà locali, mentre la comunicazione è affidata a Vatican News, Radio Vaticana e L’Osservatore Romano. Grazie a questi sostegni, Memorare ’26 si propone non solo come spettacolo, ma come meditazione collettiva capace di invitare il pubblico a riflettere sul ruolo di ciascuno nella cura del creato.



