Il centro storico di Ancona è attraversato da una serie di scritte e tag che, nel tempo, hanno trasformato la passeggiata fra piazza Cavour e piazza della Repubblica in una vera e propria galleria di graffiti. Sono ben 26 gli edifici in cui le superfici sono state imbrattate, sia lungo corso Garibaldi che lungo corso Mazzini, creando un aspetto di degrado urbano che le autorità hanno deciso di contrastare con un’iniziativa concreta.
Il Comune tramite l’assessorato al Decoro urbano ha redatto un avviso pubblico rivolto ai proprietari di condomini disposti a intraprendere i lavori di pulizia. L’obiettivo è quello di offrire un sostegno economico, partendo da un budget iniziale di 5mila euro e di coprire fino al 30% o 1000 euro del costo complessivo di rimozione dei graffiti. Come dichiara l’assessore Daniele Berardinelli: “Abbiamo ipotizzato un primo budget di 5mila euro, con il Comune che si impegnerà a coprire fino al 30% o 1000 euro del costo totale della rimozione dei graffiti“.
Il bando pubblico e le modalità di accesso
L’avviso, che sarà pubblicato entro poche ore, sarà aperto fino all’esaurimento dei fondi disponibili. I condomini potranno presentare la propria domanda indicando la volontà di intervenire sulle facciate dei loro immobili. La dirigente Viviana Caravaggi Vivian spiega: “Sarà un avviso sempre aperto per i cittadini, fino ad esaurimento dei fondi, e riguarderà le zone che erano state indicate in una precedente delibera del 7 luglio scorso“. Queste zone includono le traverse di corso Garibaldi, la parte più visibile della città, che dovrà essere pronta per il 1° gennaio 2028 data di scadenza fissata in vista della Capitale Italiana della Cultura.
Esempio pratico: il caso del Palazzo del Popolo
Un primo test di applicazione del bando è stato condotto sul Palazzo del Popolo. Negli ultimi mesi, l’amministrazione ha inviato una lettera ai proprietari dell’immobile situato all’angolo tra via Castelfidardo e corso Garibaldi – sede dell’ex negozio di scarpe Bata – chiedendo la rimozione delle numerose scritte accumulate negli anni. Per quel caso specifico, il Comune ha garantito un contributo di 700 euro come riporta l’assessore: “In quel caso, con lo stesso metro di paragone del bando, avremmo corrisposto un contributo di 700 euro per la pulizia“.
Obiettivi temporali e coinvolgimento dei condomini
Il piano prevede di utilizzare i 5mila euro iniziali per valutare l’interesse dei privati e verificare la fattibilità di un intervento più ampio. Se le richieste dovessero superare l’offerta attuale, il plafond sarà aumentato. La proposta è definita una sperimentazione e sarà oggetto di ulteriori valutazioni da parte della giunta, che potrà decidere di estendere l’iniziativa ad altre zone del centro storico.
Berardinelli aggiunge che il Comune vuole collaborare attivamente con i condomini“Vorremmo collaborare con i condomini” per ripristinare il decoro cittadino. L’obiettivo è dimostrare che, con un investimento limitato, è possibile trasformare l’aspetto di un’intera sezione del centro.
Verso una nuova normativa per l’arte urbana
Parallelamente al bando, l’assessore al Decoro urbano annuncia la presentazione, nella prossima settimana, di un regolamento per la realizzazione di opere di arte urbana su superfici sia pubbliche sia private. L’intento è quello di creare un quadro normativo che consenta la stipula di accordi con street artist, al fine di occupare i muri precedentemente coperti di graffiti con opere legittime e valorizzanti.
Il Comune sta già dialogando con Ozmo l’artista che ha realizzato la celebre “Madonna” sulla facciata dell’ex caserma San Martino. L’opera, ormai segnata dal tempo, è oggetto di valutazioni per un eventuale restauro o sostituzione anche se per il momento i dettagli rimangono riservati.



