Il Comune di Fano ha annunciato una riorganizzazione che coinvolge la Rocca Malatestiana la Corte Malatestiana e il Teatro della Fortuna. Il nuovo assetto prevede che la Rocca venga gestita dalla Fondazione Teatro della Fortuna con l’obiettivo di creare un triangolo culturale capace di ottimizzare le risorse e di offrire una programmazione più coerente.
Il provvedimento, comunicato lunedì mattina, indica un risparmio stimato di quarantamila euro l’anno per gli stanziamenti comunali. La cifra provvisoria si traduce in una riduzione dell’impegno finanziario da 55mila euro a 15mila euro a partire dal 2027, con verifiche annuali per garantire la sostenibilità economica del progetto.
Il modello integrato e i vantaggi economici
Fino ad ora la gestione della Rocca era affidata alla RTI Rocca Malatestiana con la direzione artistica di Massimo Puliani. Il nuovo accordo, della durata quinquennale introduce un modello integrato che condivide personale, servizi tecnici, strutture amministrative e canali di comunicazione tra le tre sedi. Tale sinergia consente al Comune di ridurre drasticamente il contributo annuo, passando da 55mila a 15mila euro nel prossimo triennio.
L’assessora alla cultura, Lucia Tarsi ha definito questo cambiamento un vero e proprio “cambio di paradigma”: non si tratta semplicemente di un ampliamento di spazi o di una riorganizzazione logistica, ma di una trasformazione in cui i palcoscenici della Rocca e della Corte diventeranno complementari con programmi su misura per pubblici differenti.
Programmazione integrata: dalla lirica alla contemporaneità
Secondo la visione dell’assessora, la Corte Malatestiana rappresenta il luogo naturale per la lirica, la musica sinfonica e la prosa tradizionale. La Rocca invece, potrà sviluppare una vocazione più contemporanea ospitando concerti pop, dibattiti su psicologia, scienza e filosofia, e soprattutto giovani artisti e performer.
Il presidente della Fondazione Teatro della Fortuna ha sottolineato l’entusiasmo della sua squadra: «Porteremo alla Rocca lo stesso metodo di gestione, attento alle risorse e alla qualità delle proposte, mettendo a disposizione le competenze tecniche e artistiche accumulate negli anni». L’obiettivo è trasformare la Rocca in un spazio vivo tutto l’anno capace di attrarre un pubblico più giovane senza trascurare la sua storia.
Impegno istituzionale e ruolo della Fondazione Carifano
Il sindaco Luca Serfilippi ha evidenziato come il nuovo assetto consentirà di realizzare un cartellone unico facendo della Fondazione Teatro un punto focale della vita culturale cittadina. Una cabina di regia comunale seguirà il progetto, garantendo coerenza anche per le attività del centro storico.
Il supporto della Fondazione Carifano è stato fondamentale. Il suo presidente, Giorgio Gragnola ha dichiarato: «Sosteniamo un progetto che valorizza il patrimonio di Fano e apre nuovi spazi ai giovani, consolidando i passi fatti per salvare il teatro». Grazie a questo contributo, la sinergia tra le tre sedi potrà crescere, offrendo al cittadino una cultura più accessibile e diversificata nei prossimi cinque anni.



