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Ritardi cantiere Ancona: cronoprogramma aggiornato per Piazza della Repubblica

Ancona: il cronoprogramma comunale risponde alle critiche dell'Autorità portuale e specifica le tappe per la riqualificazione di Piazza della Repubblica

Ritardi cantiere Ancona: cronoprogramma aggiornato per Piazza della Repubblica

Nella città di Ancona il cantiere di Piazza della Repubblica è al centro di un confronto tra istituzioni. Dopo le osservazioni pubbliche del commissario dell’Autorità portuale, Vincenzo Garofalo, l’assessore ai lavori pubblici Stefano Tombolini ha messo in fila numeri e cause tecniche per spiegare lo slittamento delle consegne. Il dialogo con il sindaco Daniele Silvetti ha reso evidente come la discussione sia passata da toni politici a ragioni di cantiere, con il Comune che rivendica di aver gestito una serie di imprevisti esterni piuttosto che responsabilità organizzative.

Cause tecniche e revisione del cronoprogramma

Secondo l’assessore, il rallentamento è la somma di eventi concatenati: diciotto giorni di maltempo, problematiche legate a Enel, la dimensione non conforme del pozzetto e la necessità di sostituire una condotta del gas segnalata da Edma. Tombolini sottolinea che questi fattori hanno imposto una revisione del cronoprogramma, in particolare per le attività sui sottoservizi, che il Comune ha deciso di completare prima di chiudere la nuova pavimentazione per evitare riaperture successive. Questa scelta di priorità tecnica, spiega l’assessore, è mirata a ridurre future interferenze e manutenzioni sulla piazza appena riqualificata.

Impatto sull’organizzazione degli spazi

La prima ricaduta pratica riguarda la necessità di liberare una porzione di area per l’allestimento dell’evento Rai previsto per il 3 luglio alle Muse: la data indicata come obiettivo per la consegna parziale è il 29 giugno. Tombolini precisa che si tratta di una consegna parziale, con l’intento di completare il tratto compreso tra il palazzo della Rai e i negozi, mentre verrà mantenuto aperto il fronte verso lo scalo Vittorio Emanuele. In pratica la piazza sarà fruibile per l’evento senza che il cantiere sia interamente concluso.

Il nodo della garitta e il ritmo dei lavori

Un altro elemento che ha inciso sui tempi è stato lo smantellamento della garitta, la piccola stazione di controllo che si trovava nell’area di discesa verso il porto: la demolizione, afferma l’assessore, è avvenuta in ritardo per responsabilità dell’Autorità portuale. Quel manufatto doveva essere rimosso per consentire la nuova configurazione dell’accesso al porto, con la previsione di fontane, panchine e arredi che completano la nuova immagine della piazza. Tombolini ricorda però che quella porzione non rientra nella consegna immediata per l’evento e seguirà una tempistica separata, che si intreccia comunque col piano generale di riqualificazione.

Fasi successive e scadenze contrattuali

Per quanto riguarda la sequenza dei lavori, l’assessore anticipa che dopo il 2 luglio inizieranno le operazioni sul anello intorno alla chiesa, una parte sensibile perché la variante studiata dall’amministrazione punta a mantenere la circolazione attorno al Santissimo Sacramento anche a lavori ultimati. La data individuata come termine per la cosiddetta “parte pesante” delle opere è il 30 luglio, coincidente con la scadenza del contratto in essere con l’impresa esecutrice. Le lavorazioni strutturali dovrebbero quindi essere concluse entro quella soglia contrattuale, fermo restando che alcune attività rimarranno aperte fino alla fase finale.

Finiture, arredi e chiusura definitiva

Il completamento definitivo, che comprende sedute, finiture e tutti gli elementi di arredo urbano, è previsto per una scadenza più arretrata: il 21 settembre. Tombolini assicura che entro quella data anche la sistemazione degli arredi sarà ultimata, permettendo la consegna completa della piazza alla città. Dal punto di vista politico, il Comune usa il cronoprogramma per rispondere alle critiche ricevute e per dimostrare che, pur con imprevisti, l’iter è monitorato e pianificato per fasi precise, con priorità dettate dall’esigenza di non interferire con eventi programmati e con la funzionalità urbana.

In chiusura, la replica del Comune alle osservazioni del commissario si traduce in numeri e tappe: 29 giugno piazza disponibile per la Rai, 30 luglio termine delle opere strutturali, 21 settembre consegna degli arredi. Resta sul tavolo la questione dei rapporti con l’Autorità portuale e le eventuali responsabilità su singole fasi, ma l’amministrazione insiste sul fatto che gli imprevisti registrati sono stati affrontati nella logica di evitare riaperture e di limitare disagi futuri per la città.

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