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Programma ufficiale delle celebrazioni francescane ad Assisi e Arezzo

Assisi e Arezzo si preparano a celebrare gli 800 anni di San Francesco con una settimana di liturgie, arte e solidarietà.

Programma ufficiale delle celebrazioni francescane ad Assisi e Arezzo

Il compianto di San Francesco si avvicina: dal 24 settembre al 5 ottobre una serie di eventi intreccia devozione, cultura e impegno sociale nei luoghi più simbolici della sua vita. L’anniversario degli 800 anni della sua morte, celebrato sia ad Assisi che ad Arezzo vuole essere un ponte tra memoria storica e esigenze contemporanee, richiamando pellegrini, autorità civili e artisti da tutto il mondo.

Programma liturgico e visita istituzionale ad Assisi

Il culmine della festa si verifica il 4 ottobre, giorno della festa patronale, quando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella giungerà nella città sacra. La solenne celebrazione eucaristica sarà presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, affiancato dal cardinale Ángel Fernández Artime, legato pontificio per le Basiliche di Assisi. La liturgia del Transito nella Porziuncola, curata dal fra Saul Tambini, si inserisce in un calendario ricco di messe, processioni e veglie che partiranno il 24 settembre.

Iniziative culturali, solidarietà e ospitalità

Tra gli avvenimenti non liturgici spicca la creazione di un hospice pediatrico finanziato dalla Regione Umbria, intitolato al santo per sottolineare il suo impegno verso i più vulnerabili. Parallelamente, la tradizionale processione alla Porziuncola si affianca a numerose iniziative di solidarietà: raccolte di cibo, corsi di formazione per volontari e momenti di preghiera interreligiosa, che richiamano l’eredità di dialogo avviata dal papa Giovanni Paolo II nel 1986.

Fraternità internazionale nel Sacro Convento

Il custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, ricorda che la comunità dei Francescani accoglie oggi più di 50 fratelli provenienti da venti nazioni diverse. Questo mosaico culturale è definito da Moroni come un “dono di Dio” che, se coltivato, può diventare modello di fraternità per il mondo intero. La convivenza di lingue e tradizioni diverse all’interno del convento dimostra che la coesistenza pacifica è possibile, anche se a volte impegnativa.

Il messaggio di pace e disarmo di San Francesco

Il cardinale Zuppi ha enfatizzato la necessità di un’autentica pace disarmata“per disarmare gli altri, prima dobbiamo disarmare noi stessi”. Il suo appello, riferito al leggendario incontro con il lupo di Gubbio, invita a superare giudizi, pregiudizi e ostilità, proponendo una conversione interiore che renda reale il “messaggio di unità” del santo. Questa riflessione è riproposta in tutti gli incontri pubblici e nei momenti di preghiera offerti durante la settimana commemorativa.

Mostra “Nel nome di Francesco” ad Arezzo

Dal 27 settembre al 10 ottobre la sala del Convento di San Francesco ad Arezzo ospita la collettiva “Nel nome di Francesco”. Trenta-otto artisti locali, più lo scultore internazionale Alessandro Marrone, presentano opere che reinterpretano i simboli francescani, le sue storie più celebri e le sfide ambientali contemporanee. Il Cenacolo degli Artisti Aretini spiega che la mostra vuole “spogliarci del superfluo e riconciliarci con il pianeta”, rispecchiando l’essenza del povero d’Assisi. L’ingresso è libero, rendendo l’arte un ponte tra fede e cittadinanza attiva.

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