Il lunedì 14 settembre 2026 un neonato di circa sette mesi è caduto dal fasciatoio della scuola d’infanzia Merlini, situata in via Leopardi a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno). La caduta è avvenuta durante il cambio del pannolino, quando una delle due assistenti ha perso la presa sul bambino.
L’incidente ha richiesto l’intervento di personale sanitario: il piccolo è stato portato prima all’ospedale Madonna del Soccorso e, successivamente, ai medici dell’ospedale pediatrico Salesi di Ancona per approfonditi accertamenti. Gli esami hanno evidenziato una microfrattura e un lieve versamento, ma il neonato è rimasto vigile, cosciente e reattivo durante l’intera degenza.
Le dinamiche della caduta e il ritardo nella segnalazione
Secondo le ricostruzioni fornite dalla direzione, la distrazione è avvenuta mentre un’operatrice cambiava il bambino, provocando la perdita di equilibrio e la caduta dal fasciatoio. Un’altra assistente è arrivata subito dopo, ma entrambe hanno ritenuto che, poiché il piccolo non piangeva e sembrava tranquillo, non fosse necessario avvertire immediatamente la scuola o la dirigenza. Come ha dichiarato il presidente del consiglio di amministrazione, «la cosa inaccettabile è che, vedendo che il piccolo non piangeva e sembrava tranquillo, hanno pensato bene di non avvisare la scuola né la dirigenza, tacendo per circa un’ora».
L’allarme è stato lanciato solo quando una delle due operatrici ha riferito l’accaduto a un’insegnante, la quale ha provveduto subito a chiamare i soccorsi, a informare la famiglia e a contattare la presidenza dell’asilo. Siamo basiti ha commentato il dirigente, sottolineando il ritardo di un’ora nella comunicazione, considerato inaccettabile per un bambino così piccolo.
Provvedimenti disciplinari e procedura di licenziamento
In risposta all’incidente, la direzione ha immediatamente sospeso le due operatrici coinvolte e ha convocato d’urgenza un consiglio di amministrazione. È stato avviato un procedimento disciplinare che prevede cinque giorni per la presentazione delle memorie difensive da parte delle dipendenti. Terminato questo termine, la struttura intende procedere al licenziamento per giusta causa ritenendo la mancata segnalazione un grave inadempimento.
I genitori del bambino hanno messo in mora l’asilo e diffidato l’istituzione, la quale ha attivato la copertura assicurativa e ha comunicato la vicenda alle altre famiglie iscritte. Il presidente Marco Curzi ha espresso la propria vicinanza: «umanamente e come padre sono devastato» aggiungendo di aver tentato più volte di contattare i genitori senza ricevere risposta.
Stato attuale del bambino e comunicazioni alle famiglie
Al momento, il neonato è ancora in osservazione al reparto di pediatria dell’ospedale Salesi. I medici hanno confermato che, nonostante la microfrattura, il piccolo è sempre rimasto vigile e reattivo, e le condizioni si stanno costantemente migliorando. La scuola ha tenuto informate le altre famiglie, garantendo che i protocolli di sicurezza vengano rivisti per evitare simili eventi in futuro.
La vicenda ha riacceso il dibattito sulla vigilanza negli asili nido, sottolineando l’importanza di un monitoraggio costante e di una comunicazione immediata in caso di incidenti. Il caso dell’asilo Merlini rimane al centro dell’attenzione locale, con le indagini interne che procederanno secondo i termini previsti dalla legge.



