Un tragico incidente ha colpito il mondo dell’apnea ad Alghero, dove un esperto subacqueo ha perso la vita durante i preparativi di una gara nazionale. Francesco Pagni, un apneista di 48 anni originario di Sarzana, è scomparso nelle acque del golfo catalano mentre si preparava per il Campionato italiano di qualificazione di pesca in apnea 2026.
L’incidente e i soccorsi
L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di lunedì 14 settembre 2026. Pagni, insieme ad altri colleghi, stava organizzando il campo di gara quando, per cause ancora da accertare, non è riuscito a riemergere in superficie. La Guardia Costiera è intervenuta prontamente, recuperando il corpo e trasportandolo in banchina. Purtroppo, ogni tentativo di rianimazione è risultato vano.
L’allarme e l’intervento delle autorità
L’allarme è stato lanciato da alcune persone presenti sul luogo, che hanno immediatamente contattato la Capitaneria di Porto e il 118. Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia per stabilire le cause del decesso. La tragedia ha gettato un’ombra sul Campionato Italiano di qualificazione 2026 organizzato dal Gs Corallo Sub di Alghero che si terrà tra il 18 e il 19 settembre prossimi.
Le sfide dei pescatori anconetani
Mentre il mondo dell’apnea è in lutto, i pescatori anconetani si preparano a tornare in mare dopo il fermo biologico, ma con grandi preoccupazioni legate al costo del gasolio. La guerra del Golfo ha portato a un aumento del 50% delle spese, con le barche che consumano tra i 2.000 e i 3.500 litri di carburante al giorno. Questo ha portato a spese giornaliere che vanno dai 2.000 ai 4.000 euro, una cifra quasi impossibile da compensare con una giornata di pesca.
La riunione dei pescatori
Ieri pomeriggio, i rappresentanti delle marinerie dell’Adriatico si sono riuniti presso l’Associazione Produttori Ancona per discutere delle difficoltà attuali. Tra le proposte emerse, quella di un credito d’imposta sulle spese del gasolio già pagato, simile a quanto avvenuto in passato. Apollinare Lazzari, presidente dell’Associazione, ha sottolineato l’importanza di una gestione sostenibile delle risorse, proponendo di ridurre le ore di pesca per lasciare più pesce in mare.
Le proposte per il futuro
Tra le altre proposte, quella di trovare una figura comune per contrattare il prezzo del gasolio con le grandi raffinerie, in modo da avere un prezzo uniforme per tutte le marinerie. I pescatori hanno anche discusso l’idea di una giornata di protesta per sollecitare il Governo a prendere provvedimenti. Per il momento, tuttavia, nessuno ha intenzione di fermarsi, ma la situazione sarà valutata nuovamente dopo la prossima settimana di pesca.
Il mondo della pesca in apnea
Intanto, il mondo della pesca in apnea si prepara per il Mondiale di pesca di altura che si terrà ad Ancona con il metodo del catch & release. Questo evento rappresenta un’importante opportunità per gli atleti di tutto il mondo di competere in un contesto sostenibile, dove i pesci catturati vengono rilasciati in mare.
Mentre il settore affronta sfide significative, la comunità si unisce per trovare soluzioni e garantire un futuro sostenibile per tutti i professionisti del mare.



