11 Settembre 2026 ☁ 24°

Cisl Marche propone campus scolastici territoriali per riformare l’istruzione

Alla Mole Vanvitelliana si è discusso del futuro della scuola marchigiana. La Cisl Marche propone un patto educativo e campus scolastici territoriali per migliorare l'istruzione.

Cisl Marche propone campus scolastici territoriali per riformare l’istruzione

Mentre settembre tradizionalmente evoca immagini di migrazioni, oggi nelle Marche rappresenta il ritorno tra i banchi di scuola. In questo contesto, la Cisl Marche ha organizzato un incontro alla Mole Vanvitelliana per riflettere sul futuro dell’istruzione regionale.

L’evento, moderato da Cristiana Ilari segretaria generale della Cisl scuola Marche ha visto la partecipazione di numerose personalità del mondo educativo e istituzionale. Al centro del dibattito, il tema “Fare comunità per dare forma al futuro” un richiamo all’importanza di costruire un sistema educativo che coinvolga attivamente tutta la società.

Un patto educativo per le Marche

Marco Ferracuti segretario generale della Cisl Marche, ha sottolineato come la scuola sia “la più grande infrastruttura del Paese”. “Parlare di scuola”, ha affermato, “significa parlare del futuro che vogliamo costruire. Un futuro che richiede responsabilità, partecipazione e una forte alleanza tra istituzioni, comunità educante, mondo del lavoro e organizzazioni sociali.”

La Cisl Marche ha proposto la creazione di un patto educativo tra scuola, famiglie, istituzioni e comunità locali. “Chiediamo un confronto stabile tra Regione, Ufficio scolastico regionale, autonomie scolastiche, organizzazioni sindacali, famiglie e rappresentanze degli studenti”, ha dichiarato Ferracuti.

Una particolare attenzione è stata riservata alle aree interne dove la qualità dell’offerta formativa è spesso compromessa. “Nessuna famiglia sceglierà di vivere in un territorio privo di servizi essenziali e di scuole accessibili e di qualità”, ha affermato Ferracuti, proponendo la sperimentazione di campus scolastici territoriali.

Campus scolastici territoriali: una proposta innovativa

I campus scolastici territoriali, secondo la Cisl Marche, dovrebbero essere poli moderni sicuri e ben collegati, dotati di laboratori, palestre, mense e spazi per le attività pomeridiane. “Non una scuola più lontana, ma una scuola più forte, capace di diventare il centro educativo e sociale di un’intera area”, ha spiegato Ferracuti.

La Cisl Marche ha ribadito la propria disponibilità a partecipare attivamente a questo processo di cambiamento. “Investire nell’istruzione significa dare forma al futuro e scegliere quale comunità vogliamo essere”, ha concluso Ferracuti.

I dati sul mondo della scuola

Durante l’incontro, sono stati presentati i risultati di un’indagine curata da Cisl scuolaTuttoscuola e Fondazione Tarantelli sul ruolo degli insegnanti. Erica Cassetta responsabile dell’ufficio studi e ricerche Cisl scuola, ha illustrato i dati raccolti.

L’indagine ha rivelato che il 63% dei docenti ha più di 50 anni, con una predominanza di componenti femminili. Inoltre, il 40% degli insegnanti è nato al Centro-Sud, ma solo il 26% vi lavora. Il 70% dei docenti ha un diploma di laurea e la maggior parte si avvicina alla professione per vocazione.

Francesco Quagliani di Cisl scuola Marche ha sottolineato l’importanza di rendere la professione docente più attrattiva dal punto di vista economico e sociale.

Le istituzioni e il futuro della scuola

Enrico Rossi vicepresidente della giunta regionale delle Marche, ha parlato della rete di programmazione scolastica regionale. “Stiamo parlando di un sistema educativo che conta 178mila studenti in calo del 3% nel triennio con 208 autonomie scolastiche“, ha affermato Rossi.

Rossi ha sottolineato che la denatalità ha ripercussioni importanti, ma una scuola con meno studenti non è necessariamente più povera. “La struttura marchigiana è molto solida”, ha dichiarato.

Gianni Russo dirigente tecnico dell’Ufficio scolastico regionale delle Marche, ha evidenziato l’importanza di un approccio etico rispetto ai social e all’intelligenza artificiale. “Non c’è scuola senza i docenti, senza i collaboratori”, ha affermato Russo.

Nella progettazione delle risorse Pnrr, sono state tenute conto di tutte le voci, ha spiegato Russo.

La valorizzazione della professionalità docente

Ivana Barbacci segretaria generale Cisl scuola, ha concluso l’incontro sottolineando l’importanza di valorizzare la professionalità degli insegnanti. “La scuola è la più grande infrastruttura del Paese eppure facciamo fatica a far capire cosa serve”, ha affermato Barbacci.

Barbacci ha evidenziato che, con l’avvento dell’AI, la funzione culturale ed educativa degli insegnanti assume sempre più importanza. “Per raggiungere l’obiettivo, la contrattazione resta la via maestra”, ha concluso Barbacci, menzionando la formazione, l’accesso alla professione, lo sviluppo professionale e la partecipazione attraverso gli organi collegiali come aree di impegno contrattuale per la Cisl Scuola.

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