In un gesto di speranza e rinascita, quattro persone senza dimora di Jesi riceveranno le chiavi di due nuovi appartamenti. L’evento, previsto per martedì 8 settembre alle 11.30 in via Roma 150, rappresenta un passo fondamentale nel percorso di autonomia di questi individui.
Il progetto, denominato Housing First è finanziato dal Pnrr e mira a offrire non solo un tetto, ma un vero e proprio punto di partenza per una nuova vita. Gli appartamenti, messi a disposizione dal Comune di Jesi e ristrutturati grazie alle risorse del Pnrr, sono il frutto di una collaborazione tra vari enti, con l’Asp Ambito 9 come capofila.
Un percorso verso l’autonomia
Gli appartamenti di via Roma 150 sono solo una delle tappe di un percorso più ampio. Il progetto prevede un accompagnamento verso l’autonomia lavorativa, attraverso tirocini e percorsi che possano condurre, quando possibile, a un’occupazione. Questo approccio è stato definito “prima la casa” perché l’obiettivo è offrire una stabilità abitativa prima di affrontare altre sfide.
Le quattro persone che riceveranno le chiavi sono già seguite dai servizi territoriali e hanno già compiuto passi significativi nel loro percorso di riabilitazione. Due di loro vivranno in ciascun appartamento, iniziando una nuova fase della loro vita.
Il ruolo degli enti coinvolti
Il progetto Housing First ha coinvolto diversi enti e organizzazioni. Oltre al Comune di Jesi e all’Asp Ambito 9, hanno collaborato gli Ambiti territoriali della provincia di Ancona la Caritas e la Casa delle Genti il dormitorio che rappresenta il primo passo per molte persone senza dimora.
Franco Pesaresi, direttore dell’Asp Ambito 9, ha spiegato l’importanza del progetto: “I due immobili sono stati messi a disposizione dal Comune di Jesi e successivamente noi li abbiamo ristrutturati e sistemati grazie alle risorse del Pnrr. Il progetto prevede anche un accompagnamento verso l’autonomia lavorativa, attraverso tirocini e percorsi che possano condurre, quando possibile, a un’occupazione.”
Un risultato significativo
Per l’Asp Ambito 9, l’inaugurazione dell’8 settembre rappresenta un traguardo importante. “Sono percorsi faticosi, difficilissimi” ha affermato Pesaresi, “perché quando si parte da persone che hanno perso tutto e non hanno nulla, risalire la china non è facile. Questa inaugurazione e la consegna delle chiavi sono per noi un grande risultato, il coronamento di un percorso.”
L’iniziativa non solo offre un tetto, ma anche un’opportunità di rinascita. Le persone coinvolte avranno la possibilità di ricostruire la propria vita, passo dopo passo, con il supporto di professionisti e la collaborazione di enti locali.



